La corsa del ministro Salvini tra Mirandola e Castelfranco
Alle 10 sarà nella cittadina sulla via Emilia per sostenere il candidato Amicucci poi trasferimento all’ombra dei Pico per un discorso a sostegno di Greco
Il giorno di Matteo Salvini è arrivato. Il ministro degli Interni e leader della Lega oggi sarà nel modenese per fungere da supporto ai candidati sindaco del Carroccio e delle coalizioni di centrodestra in vista dei cruciali ballottaggi di domenica. La prima tappa sarà Castelfranco, dove alle 10 Salvini è atteso al mercato cittadino per sostenere Modesto Amicucci che, con il 30,80% e i 5.108 voti ottenuti alle amministrative del 26 maggio scorso, ha portato al ballottaggio il candidato del Pd, ma sostenuto anche da due liste civiche, Giovanni Gargano, che alle urne ha invece ottenuto il 41,78% e 6.929 voti. Dopo di che sarà la volta della Bassa. Salvini arriverà infatti alle 12 a Mirandola dove, in via Cavallotti davanti alla nuova sede cittadina del Carroccio, tenterà di convincere i mirandolesi a tornare nuovamente alle urne domenica ed esprimere la propria preferenza per il candidato della Lega e del centrodestra, Alberto Greco, che il 26 maggio con il 47,48% e 6.041 voti, ha costretto ad uno storico ballottaggio il candidato del Pd e del centrosinistra Roberto Ganzerli,che si è fermato ad un 43,10% e a 5.483 voti. Una Mirandola e frazioni che, in linea con quanto si è già visto in altre città italiane dove il ministro e leader della Lega è stato per dibattiti politici o in visita istituzionale, ha pensato di mettere in atto una “lenzuolata” contestativa nei suoi confronti con scritte denigratorie ed intrise di pungente sarcasmo ed ironia.
I 49 lenzuoli che qualcuno ha appeso domenica mattina su balconi e recinzioni delle abitazioni di Mirandola come di Cividale e San Giacomo Roncole, sembra però abbiano avuto vita breve. Come hanno confermato anche i due candidati sindaco, Ganzerli e Greco, che dopo essersi fatti un giro sui luoghi “incriminati” hanno detto che già domenica sera degli striscioni non c’era più traccia. Ma per una Mirandola che contesta Salvini, ce n’è una che lo supporta. In tanti cittadini, infatti, si sono lamentati degli interventi dei relatori del Promemoria Festival, che si è concluso proprio domenica sera, “perché è inaccettabile abbiano continuamente fatto riferimenti a Salvini, addirittura citandolo, politicizzando un Festival che era invece un evento culturale”. —
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