«Troppa plastica bruciata nel termovalorizzatore»
«Il 94% della plastica raccolta dai modenesi con la differenziata finisce negli inceneritori, mentre soltanto il 6% viene riciclato. E questo mentre la legge prevede un obiettivo di riciclo al 70%».
A prendere in considerazione i dati raccolti dal Comitato Modena Salute e Ambiente e trasformarli in interrogazione al Consiglio regionale è Stefano Bargi, commissario provinciale della Lega ed esponente del Carroccio in viale Aldo Moro. «In sintesi - spiega Bargi - secondo il report, sui 150 chili di rifiuto plastico prodotto all’anno per ogni singolo abitante, solo 9 chili vengono recuperati, mentre i restanti 144 vengono bruciati. Una grande quantità di plastica scartata dal riciclo e mandata a smaltimento - incalza il consigliere regionale - che diventa vitale per il funzionamento del termovalorizzatore di via Cavazza, la cui capienza supera nettamente le esigenze della provincia di Modena». Secondo il commissario leghista, inoltre, «tutto questo è in contrasto con gli obiettivi della legge regionale 16 del 2015 dell’Emilia Romagna, che prevedono la riduzione della produzione pro capite di rifiuti urbani, la raccolta differenziata almeno al 73% e il 70% come minimo di riciclaggio di carta, metalli, plastica, legno, vetro e organico». Nell’atto, il gruppo assembleare Lega chiede di sapere «se quanto segnalato dal comitato corrisponda al vero, le ragioni dell’enorme quantitativo di plastica bruciata nel termovalorizzatore e quali iniziative intenda intraprendere la Regione affinché vengano rispettati gli obiettivi della normativa con particolare riferimento alla quantità di plastica bruciata». —
L.G.
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