Acquisto Banco di Sardegna Bper convoca un’assemblea
Si dovrà approvare un aumento di capitale riservato alla Fondazione dell’isola Voci di interessamento al dossier Carige smentite ieri da fonti interne all’istituto
Assemblea straordinaria per i soci di Bper Banca, convocati per giovedì 4 luglio.
L’assemblea dovrà approvare la proposta di un aumento di capitale fino a un massimo di 171,7 milioni di euro, una ricapitalizzazione che è però riservata alla Fondazione di Sardegna. Dovrà approvare anche l'emissione di un bond convertibile da 150 milioni: entrambe le operazioni sono legate all'acquisto, da parte di Bper, del 49% del Banco di Sardegna dalla Fondazione di Sardegna. Un’operazione che era già stata annunciata nei mesi scorsi.
L'aumento di capitale prevede l'emissione di 33 milioni di azioni Bper prive del valore nominale, mediante il conferimento di 10,7 milioni ordinarie del Banco di Sardegna. In sostanza la Fondazione viene in parte pagata con l’emissione di queste nuove azioni. La Fondazione riceverà anche un pagamento cash da 180 milioni, che utilizzerà per sottoscrivere il bond convertibile in azioni Bper. L'assemblea dovrà poi dare via libera a un altro aumento di capitale da 41 milioni, al servizio dell'offerta pubblica di scambio sulle azioni di risparmio del Banco di Sardegna.
Ma la giornata di ieri è stata ancor più monopolizzata dalle anticipazioni di Milano Finanza, secondo cui per il salvataggio di Banca Carige sarebbero stati avviati approfondimenti di Bper per valutare la praticabilità dell'operazione. Da tempo gli advisor dell'istituto genovese stanno sondando Fondi stranieri come Blackstone, Warburg, Varde, Apollo ed Hellman and Friedman. Ora si sarebbe affacciata sul dossier la banca modenese, perlomeno per una prima fase di valutazioni.
Per Milano Finanza si tratterebbe di una ricognizione del tutto preliminare per stabilire se il dossier possa essere di interesse per Bper, che d’altra parte non lo esaminerebbe per la prima volta. Milano Finanza sostiene che già l'anno scorso il gruppo guidato da Alessandro Vandelli avrebbe valutato Carige. In quell'occasione, però, non se ne fece nulla e Bper preferì concentrarsi su altri obiettivi a partire da Unipol Banca, rilevata dal Gruppo Unipol nei mesi scorsi. D’altra parte va rilevato che le notizie diffuse ieri hanno avuto un riscontro positivo da parte della Borsa di Piazza Affari: Bper ieri sera ha chiuso la seduta borsistica a quota 3,42 euro con un incremento dell’1,76%.
Le notizie di Milano Finanza sono state però smentite ieri da Bper Banca.
«Alle condizioni attuali - affermano fonti interne a Bper Banca - non sussistono i presupposti per ipotizzare una aggregazione tra Banca Popolare dell'Emilia Romagna e Carige».
Secondo le stesse fonti, «qualsiasi ipotesi di aggregazione, con Carige o con altri istituti bancari, deve soddisfare tre condizioni fondamentali: la coerenza con gli obiettivi di crescita e sviluppo del Piano strategico 2019-21, la compatibilità con l'obiettivo di mantenere una solida posizione patrimoniale e, inoltre, la compatibilità con gli obiettivi di derisking e di mantenimento della qualità degli attivi che Bper punta a mantenere e a migliorare».
Tutto questo per dire che al momento non ci sarebbero le condizioni per un intervento di Bper nella vicenda di Banca Carige. —
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