Cersaie lancia spazi speciali per i progetti architettonici
A poco più di 100 giorni dall’inaugurazione, si è tenuta a Milano la tradizionale conferenza stampa di presentazione della 37esima edizione di Cersaie. Tra le principali novità di quest’anno la nascita di Archincont(r)act, nuovo spazio espositivo creato con l’obiettivo di rendere la fiera un luogo privilegiato nella relazione tra l’architettura e il mondo del contract; così da poter individuare tra gli espositori di Cersaie i fornitori dei materiali necessari per i progetti architettonici. La nuova area tematica sarà allestita nel padiglione 29 con la partecipazione di 10 studi di progettazione, di cui 2 esteri e uno, Arclinea, di Sassuolo.
«Siamo al 99% degli spazi disponibili occupati – ha dichiarato il d.g. di Confindustria Ceramica, Armando Cafiero – e l’1% restante è in trattativa con buona probabilità di chiusura a breve. Possiamo già affermare che anche questa edizione di Cersaie sarà da tutto esaurito come le precedenti».
Il direttore ha continuato parlando del programma di Costruire Abitare Pensare, confermando anche per quest’anno la presenza del 10° premio Pritzker, per poi assicurare che non mancheranno la Città della Posa, i Cafè della stampa e Cersaie disegna la tua casa. Oltre alla presentazione dell’edizione 2019, nel corso dell’evento ampio spazio è stato dato anche a Cersaie 2020 che, come è già stato annunciato in precedenza, diventerà Open.
«Il cambiamento – ha detto Emilio Mussini, presidente della commissione fiere di Confindustria Ceramica – è di tipo concettuale e riguarderà le merceologie, il layout espositivo, i pubblici di riferimento. Tutto questo racconta del passaggio da un Cersaie che “espone prodotti” ad un Open Cersaie che aiuta a progettare, cogliere e vivere visioni di ambienti». —
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