Gazzetta di Modena

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SAVIGNANO 

Quei vigneti sulla collina da 100 anni Poderi Fiorini

L’azienda vitivinicola dei fratelli Alberto e Cristina è alla quarta generazione Festa con i ragazzi de Il Tortellante. Ospiti i presidenti della Regione e Provincia

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SAVIGNANO. “In questo mese nel vigneto di Panzano e della Lama sono state vendemmiate dai braccianti dei Fiorini: 650 chili di uva Trebbiano, 870 chili di uva Lambrusco chiaro, 745 chili di uva Sgavetta. Parte del mosto di trebbiano ne abbiamo cotto 100 litri”. Recita testualmente così il documento scritto in calligrafia corsiva e circostanziato con “Villa Ganaceto li Ottobre 1919” che dichiara formalmente aperta la storia, oggi lunga 100 anni, dei Poderi Fiorini, azienda vitivinicola che oggi ha sede a Savignano e che vede alla guida la quarta generazione con i fratelli Alberto e Cristina Fiorini, già supportati dalla quinta generazione con i due figli di Alberto, Luca e Matteo. L’altro ieri, con un ricevimento organizzato presso il suggestivo agriturismo Il Castellazzo di Montebudello, l’azienda ha voluto celebrare questo importante traguardo assieme agli amici di sempre e a diverse autorità, tra cui gli stessi Stefano Bonaccini, presidente della Regione e Gian Domenico Tomei, presidente della Provincia. Molto speciale anche la scelta del menù per questa serata. «Per questo evento per noi così speciale – ha spiegato Alberto Fiorini – abbiamo scelto di fare preparare la cena a quattro grandi famiglie di ristoratori: Laura Morandi (Hosteria Giusti), Il Tortellante (ovvero il laboratorio didattico di pasta fresca, dove ragazzi delle scuole superiori e giovani affetti da autismo imparano a fare la pasta fresca, ndr), Anna Maria Barbieri (Antica Moka) e Valter Tagliazucchi (Pasticceria del Giamberlano)». Pure il padrone di casa, Angelo Andrisano, ci ha messo del suo, presentando agli ospiti, prima di cena, il nuovissimo Museo della Pasta Ripiena, dove tutta la via Emilia è raccontata in chiave pasta ripiena. «Iniziò tutto nel 1919 – ricordano poi Alberto e Cristina ripercorrendo alcune delle “milestone” che caratterizzano questa cantina – nella “casa del caso” a pochi passi dalla “vigna del caso” a Panzano di Campogalliano, un casolare di campagna chiamato così perché sperduto nella Bassa modenese, in un’area che diversamente da oggi aveva una bassissima urbanizzazione. Era dagli inizi del secolo che il nostro bisnonno Antonio produceva lambrusco, ma fu in quegli anni che divenne il referente della storica famiglia Zanasi, proprietaria di numerosi terreni in zona. Jolanda Zanasi, avendo deciso di sollevare da quell’attività i componenti della sua famiglia, affidò al nostro bisnonno Antonio la gestione di tutti i terreni a seminativo e a vigneto che si estendevano dalla zona di Campogalliano fino a Ganaceto. L’attività della famiglia Fiorini è poi proseguita con il nonno Ugo, il padre Giuseppe, gli attuali titolari Alberto e Cristina. Nel 2011 è arrivata una svolta molto importante per l’azienda, con l’acquisizione della storica “Torre dei Nanni” e dei terreni adiacenti a Savignano. Nei 1.000 metri quadrati della nuova sede si collocano il comparto produttivo, la barricaia, la sala di degustazione e l’acetaia di famiglia. A Ganaceto rimane comunque una proprietà di 5 ettari per la produzione di Lambrusco di Sorbara. Poderi Fiorini è oggi un brand che raggruppa 15 vini e una grappa, tra cui tre Sorbara e tre Grasparossa cui si aggiunge l’ultimo arrivato, il Puro, un vino senza solfiti aggiunti al 55% Grasparossa, 25% Sorbara e 20% Salamino, che sarà presentato ufficialmente il 22 giugno in cantina, in occasione della grande festa aperta a tutti. —

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