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finale 

Ricorso al Tar sulla discarica «Sospendere l’ampliamento»

F.D.
Ricorso al Tar sulla discarica «Sospendere l’ampliamento»

Il Comune ha depositato le 60 pagine ai giudici: prime udienze in estate Oltre ai rischi ambientali contestati anche alcuni vizi procedurali durante la Via

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FINALE. Lo aveva annunciato e alla scadenza del termine, tramite l’avvocato Benedetto Graziosi, il Comune di Finale ha notificato il ricorso al Tar contro l’ampliamento della discarica degli Obici. E nelle sessanta pagine redatte è stata anche chiesta la sospensiva ossia che i giudici possano sospendere l’atto amministrativo - la delibera di Giunta regionale - che dà il nullaosta all’operativa di Feronia, la società di Hera e Sorgea che ambisce a realizzare un maxi ampliamento da 1,2 milioni di tonnellate in gran parte di rifiuti speciali non pericolosi.

Nel corposo fascicolo vengono inseriti i temi più d’impatto e che per mesi hanno portato alla mobilitazione civica sia tramite l’adesione all’Osservatorio “Ora tocca a noi”, sia con la sfilata dei trattori per le strade di Finale, sia con l’arrivo di centinaia di cittadini nella sede di Arpae a Modena dove si sono svolte le riunioni della Conferenza dei Servizi. Si fa infatti cenno all’inquinamento delle falde dove sono stati rilevati sforamenti chimici, della annosa questione della categorizzazione sismica non ancora aggiornata dopo il terremoto del 2012 e dei rischi alluvionali come emerso anche attraverso uno studio dell’università di Parma. Ma difficilmente il tribunale amministrativo si avventurerà in valutazioni tecniche supportate da pareri di enti specifici (Ausl e Arpae) mentre avrà più margine di valutazione su questioni formali e burocratiche. Ed è in questo contesto che il Comune guidato dal sindaco Sandro Palazzi spera di avere le carte giuste da giocare. Stando alle valutazioni esistono dei vizi procedurali che potrebbero portare all’annullamento del parere della Conferenza e della successiva delibera di Giunta. Su tutti c’è la diatriba sull’avvio della procedura: il Comune sostiene che l’iter sia stato riattivato nel 2016 e che quindi debba soggiacere ad una normativa mentre per Feronia si tratta di un percorso nuovo. Ma negli atti vengono contestate anche le mancanze di alcuni pareri tecnici a fronte di critiche sostenute dagli oppositori alla discarica. Vizi procedurali, quindi, su cui dovrà esprimersi il Tar nel periodo estivo.

«Abbiamo fatto ciò che avevamo promesso - spiega il sindaco Palazzi - Siamo convinti delle nostre ragioni e ogni strada va intrapresa a tutela del nostro territorio». —

F.D.



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