Salvini attacca sugli ospedali «Il Pd li chiude Vanno riaperti»
In mille per il ministro degli Interni in piazza a Mirandola Qualche contestazione e tanti siparietti ironici sul palco
Se il centrosinistra va a suonare tutti i campanelli per raccogliere voti, il centrodestra si affida al proprio lider maximo, Matteo Salvini, per lanciare Alberto Greco alla vittoria del ballottaggio. E in oltre mille rispondono presente alla chiamata mirandolese, calendariata alle ore 12, sotto il sole cocente. Poco importa se fa caldissimo, i più fortunati si riparano sotto il portico ma gli altri no, si stipano in via Cavallotti e attendono impazienti. L’entusiasmo è contagioso se si pensa che il vice premier se ne andrà verso le 14.30 dopo oltre un’ora di selfie con la folla, in gran parte composta da ragazzi under 25, ma anche da diversi anziani e due ragazzini pakistani che chiedono cortesemente di infilarsi nella sede del Carroccio dove Salvini e Alberto Greco scambiano due chiacchiere.
«A Mirandola ho visto un’incredibile voglia di cambiamento, di normalità, di sicurezza, di una sanità migliore - dice il ministro al candidato sindaco - E sono contento perché Alberto e la sua squadra non hanno parlato di filosofia, come qualcuno a sinistra, ma di cose pratiche e concrete: di ospedale, di scuole, di case, di famiglia».
«Abbiamo fatto trenta, facciamo trentuno - dice ai sostenitori - il candidato c’è, la squadra c’è, le idee ci sono. Adesso tocca a voi, domenica andate a votare per Alberto: c’è in ballo il futuro di Mirandola per i prossimi 5 anni. Ora siamo sullo 0-0, quindi si riparte. Chi non va a votare ha già perso e che poi non si lamenti».
ospedali e infami
Il ministro sa bene quali siano i temi caldi anche a livello locale: la sanità e la sicurezza scaldano il dibattito. Parlando delle strategie in Europa «per gli italiani», Salvini dice “ci andremo senza il cappello in mano anche per difendere gli ospedali. Una volta vinte le elezioni a Mirandola bisognerà parlarne anche con chi governa la Regione Emilia-Romagna da decenni e gli ospedali li chiude città per città, reparto per reparto, paese per paese». Un concetto poi ribadito all’Ansa: «In Emilia ci saranno da riaprire un bel po’ di ospedali che i compagni hanno chiuso durante questi anni. Compagni e compagni, e intanto ti chiudono gli ospedali. Sono buoni tutti».
La gente applaude, ma l’applausometro principale arriva quando il vice premier parla di «quell’infame che spacciandosi per minorenne è rimasto in Italia e ha dato fuoco al comando della polizia municipale, uccidendo anche due persone. Gente che deve andare a casa, altroché storie o giudici buonisti con cui mi piacerebbe parlare».
IRONIA E APPLAUSI
Salvini è istrionico e sono diverse le battute che fanno sorridere la platea. Attacca parlando delle «scorte di Maalox esaurite in Emilia per il successo della Lega e adesso vanno avanti a forza di tisane, erbe e infusi» poi non si risparmia nel parlare del suo Milan «che sta vivendo un brutto periodo» paragonando il proprio tifo ai migranti che chiedono asilo con varie scusanti. Si diverte poi con i contestatori, relegati a metà di piazza Costituente a cui manda subito baci, poi zittisce il pubblico per ascoltarli parlando di «zanzare» e salutandoli con il pugno chiuso e citando l’aforisma di Che Guevara “Hasta la victoria”.
Scherza anche con Francesco Menani, nuovo sindaco leghista di Sassuolo, che bel fiò gli dice mentre ad Alberto Greco anticipa che calerà altri due chili in occasione del ballottaggio.
Poi lo sketch con la mamma di Cristian, bimbo di 17 mesi che interrompe il comizio con un pianto. «C’ha fame - dice amorevolmente Salvini con il sorriso - Eh, Christian è un po’ inc... Ho detto Pd e si è arrabbiato... Fortuna non ho detto Boldrini, sennò si toglieva il body..».
Le contestazioni
A presidiare l’accesso a via Cavallotti ci sono oltre cento rappresentanti delle forze dell’ordine che con il metal detector controllano l’unico varco. Tutto il resto del centro è blindato, off limits per evitare problemi di ordine pubblico. E così una trentina di contestatori «antifascisti sempre» si appostano in piazza dove sollevano alcuni striscioni (Il fascismo non è un’opinione, restiamo umani; Sbloccacantieri = Sbloccaporcate). La polizia e i reparti mobili li tengono sotto controllo ma non si devono impegnare neppure più di tanto. —
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