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Weekend con il “Mercurdo” la biennale dell’assurdo

Serena Fregni

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CASTELVETRO. La biennale dell’assurdo torna a Castelvetro. sabato e domenica un weekend di arte e spettacoli con il “Mercurdo”. Il borgo medievale si trasformerà in un grande palcoscenico dove ad andare in scena sarà un modo onirico e surreale con performance, spettacoli teatrali, installazioni all’insegna del bizzarro con tanti appuntamenti per grandi e piccini. «Il bello del Mercurdo - commenta Giorgia Mezzacqui, vicesindaco - è proprio quello di lasciare spazio alla fantasia, aprire la mente e l’immaginazione. La vera scommessa del Mercurdo è cercare di portare lo spettatore oltre i propri pensieri e Castelvetro si riconferma ancora una volta come un luogo accogliente, aperto che sa dare nuovi stimoli alle persone lasciandole sognare». Sabato si parte alle 19 con il mercato del Mercurdo “Manu factus” per le vie del centro con 55 artigiani selezionati e 100% handmade (anche domenica dalle 17). A questo si aggiungono tante altre iniziative: “Intrecci urbani” in centro storico dove le volontarie dello spazio “Ago, filo e… dintorni!” inventano un nuovo abito per il borgo tutto creato all’uncinetto, poi spazio al cinema con l’Ennesimo film festival che porterà il pubblico in un viaggio virtuale dal titolo “Singolare Plurale”, mostre con installazioni visive e sonore, in Piazza Roma il “Vintage photo bus” un vero e proprio studio fotografico mobile in un pulmino Volkswagen degli anni 60 e tanti spettacoli che animeranno il centro sia sabato che domenica sera. Spazio anche ai bambini con il “Mercurdino”, il Mercurdo a misura di bambino con fiabe e narrazioni animate per i più piccoli. «Sarà un’edizione particolarmente ricca di proposte - sostiene la direttrice artistica dell’evento, Alessandra Anderlini - e stupiremo il pubblico con tanti spettacoli, dalla danza alla musica, cinema e arte». Una particolare attenzione, in questa edizione per gli spettacoli realizzati con il fuoco come “Danza, fuoco e romanticherie” di Creme e Brulè e “Queztal” di Rulas ma anche clown metropolitano “Sensation” o lo spettacolo “Il contorno del diavolo” con i Giullari del Diavolo. «La grande forza di questa iniziativa - aggiunge Mezzacqui - sta nella capacità di saper abbracciare un territorio e coinvolgere le associazioni locali che partecipano attivamente alla vita culturale di Castelvetro e anche al Mercurdo». —

Serena Fregni

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