Amicucci-Gargano il confronto non si fa e sono scintille
Il candidato del centrodestra: «Io voglio parlare alla gente» Il vicesindaco: «Fugge, teme il faccia a faccia in pubblico»
«Sicuramente a livello nazionale la Lega in questo periodo è un traino e non può che avermi fatto piacere la visita del ministro. L’incontro con il ministro Salvini è stato uno stimolo in più vista la tanta gente presente per cercare di portare a casa la vittoria...». A parlare Modesto Amicucci, candidato sindaco per la coalizione di centrodestra.
Un confronto, quello con la gente, che è stato sicuramente stato molto discusso dopo la prima tornata elettorale, dato il mancato raggiungimento di un accordo per un confronto pubblico con lo sfidante Giovanni Gargano in vista del ballottaggio: «Io penso che l’incontro pubblico non si terrà, anche perché con Gargano ci siamo confrontati già quattro volte, gli argomenti ed i programmi ormai li abbiamo sviscerati sia io che lui - afferma Amicucci - È poi anche nata la controversia tra il gruppo facebook “Castelfranco Emilia c’è”, che secondo me è arrivato prima nell’organizzare il dibattito, ed il gruppo “Sei di Castelfranco se…”, con cui avevamo già fatto un incontro prima del 26 maggio. I due gruppi si sono poi messi a trattare fra di loro ma non si farà più nulla.
Sarebbe stato bene magari un confronto con le domande fatte dal pubblico, ma ormai non ci sarebbe secondo me neanche più tempo per organizzarlo. La campagna elettorale io la faccio non confrontandomi con Gargano ma parlando con la gente, Gargano la gente ha già avuto modo di conoscerlo, per cinque anni è stato assessore alla sicurezza ed, infatti, il primo problema della città è la sicurezza».
Per quanto riguarda la diversa suddivisione del consiglio comunale che si verrebbe a creare nel caso dell'elezione dell'uno o dell'altro candidato, Amicucci ricorda: «Esiste una legge elettorale che attribuisce una composizione del consiglio comunale. Gargano ha detto che lui è per un’amministrazione partecipata, ma partecipata tra virgolette, perché se c’è una coalizione la coalizione sa benissimo come saranno poi ripartiti i seggi. A parte che il suo discorso mi sembra quasi un invito agli altri “neutrali”, tipo i 5 Stelle, a votare lui per avere due seggi anziché uno. Ma se uno ha un programma ed ha una squadra competente non sta a fare queste considerazioni e questi commenti. Invito tutti al voto senz’altro, indipendentemente da chi andranno a votare».
«Il centrodestra scappa, cerca scuse per non parlare di fronte alla gente. Si vede che non hanno argomenti da mettere sul tavolo - attacca Gianni Gargano - Lui non si è candidato per caso e deve avere la correttezza, le capacità, di dire cosa c’è che non va a Castelfranco. Noi non abbiamo paura del confronto, lui sì. Mi sembra pericoloso avere chi vuole diventare il primo cittadino e che fugge a ogni regola di confronto civile. Anche l’altro giorno si è fatto grande dell’arrivo di Salvini: bene, aspettavamo solo di ascoltare i suoi programmi. E invece niente, muto. Neanche una parola. Ma quando mai si vede un candidato che sta muto di fronte ai suoi elettori?» —
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