Conad vuole il mercato coperto Candidati divisi sul suo futuro
La catena ha inviato una mail al Comune con cui manifesta l’interesse all’edificio Intanto è imminente l’apertura del Despar nel comparto vicino al Borgogioioso
Il Conad ha presentato formalmente l’interesse ad acquistare il mercato coperto. Lo ha fatto tramite una mail, spedita all’amministrazione lanciando un’Opa sullo stabile ormai vuoto da tempo. E questo riaccende uno dei cavalli di battaglia della campagna elettorale. Da un lato, infatti l’amministrazione guidata da Alberto Bellelli ha iscritto in bilancio la possibile vendita dell’edificio. Dall’altro, la candidata del Centrodestra Federica Boccaletti si è dichiarata ripetutamente contraria all’alienazione dell’immobile.
«L’interesse nei confronti del mercato coperto è rimasto immutato in questi mesi - conferma Raul Gabrieli , vicepresidente di Nordiconad - Anzi, lo abbiamo formalizzato inviando una mail all’amministrazione. Certo, il prezzo, compreso tra il milione e 300 e il milione e 400mila euro, è leggermente sopravvalutato, ma ci rendiamo conto che non è possibile chiedere lo sconto per immobili pubblici».
IL NUOVO DESPAR
Mentre il Conad punta al centro storico, dopo aver regna la preoccupazione per l’apertura imminente del nuovo Despar, a pochi metri dal Borgogioioso. «Dovrebbe aprire entro la fine del mese e non si tratta di uno spazio di poco conto - prosegue Gabrieli - Si tratta, infatti, di una superficie che oscilla tra i 2500 e i 3mila metri quadri dedicata solo agli alimentari. Proprio a ridosso del Borgogioioso. Questo nonostante sul nostro territorio la vendita media al metro quadro sia circa la metà rispetto al resto d’Italia. A livello nazionale, si parla di 12mila euro al metro quadro all’anno. Qui, siamo su una media, invece, che si attesta sui 7mila euro. Il nuovo Despar, quindi, dovrebbe fatturare 20 milioni l’anno per stare sulla media territoriale».
«VENDITA: PERCHÈ NO»
«Mi sono sempre dichiarata contraria all’alienazione del mercato coperto - spiega Federica Boccaletti - Questo conferma la totale mancanza di progettualità e interesse a investire per la città. E il mancato ascolto delle persone che chiedono che il centro sia valorizzato e spazi per i giovani. Credere nel mercato coperto significa credere in un investimento intelligente per il Comune e la città: un investimento che crea una rendita. Un supermercato alle porte del centro, al contrario, è una scelta folle». Per quanto riguarda, invece, il nuovo comparto commerciale a ridosso del “Borgo”, la candidata dice che «ambiente e animali debbano essere la priorità. Forse gli alberi non rendono come i centri commerciali? Eppure sono l’eredità che lasciamo alle generazioni future. Scelte come queste, poi, uccidono il centro».
«FONDI PER IL CENTRO»
«Da due bilanci comunali il mercato coperto è iscritto tra le possibili alienazioni - spiega il sindaco Alberto Bellelli - Laddove si procedesse alla vendita, le risorse ottenute dall’alienazione sarebbero reinvestite nel miglioramento e riqualificazione del centro. A queste si sommano le risorse ottenute in seguito al sisma. In tutto si otterrebbe una somma di circa tre milioni per parcheggi e riqualificazione del centro per abbellire ulteriormente con elementi di arredo urbano e non solo. Spero, personalmente, che il mercato coperto possa aprirsi al food di fascia alta. Sarebbe un modo per mettere a disposizione un’offerta che in centro manca e che, in precedenza, era proposta dallo stesso mercato coperto. Di certo sarebbe un elemento attrattivo». Sul nuovo Despar e il comparto commeciale a ridosso del Borgo, Bellelli commenta che «si tratta della fine di un cantiere, la discussione è già stata fatta a suo tempo, anni fa». —
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