Festeggiano in carcere la fine del Ramadan: si ubriacano e scatenano una rissa
Hanno deciso di festeggiare la fine del Ramadan, andando ben oltre il consentito; creando non pochi problemi alle guardie di polizia penitenziaria del carcere di S. Anna. Dapprima si sono ubriacati con alcol ricavato artigianalmente e illegalmente dalla frutta macerata e poi, in preda ai fumi dell'alcol, si sono scatenati in una maxi rissa cercando di aggredire gli agenti e ferendo dei detenuti.
MODENA. Hanno deciso di festeggiare la fine del Ramadan, andando ben oltre il consentito; creando non pochi problemi alle guardie di polizia penitenziaria del carcere di S. Anna. dapprima si sono ubriacati con alcol ricavarto artigianalmente dalla frutta macrata e poi in preda ai fumi dell'alcol si sono scatenati in una maxi rissa cercando di aggredire gli agenti e ferendo dei detenuti.
Il tutto si è consumato martedì 4 giugno scorso, poco dopo le 14. "Alcuni detenuti nordafricani festeggiando la fine del ramadan hanno iniziato a bere dell'alcol ricavato artigianalmente dalla frutta macerata, metodo illegale, considerato che, la Polizia Penitenziaria nelle sue varie attività di controlli di sicurezza dei reparti detentivi, rinviene e sequestra tutte queste forme illegali. - spiega Fabio Randazzo, segretario regionale Sinappe - I detenuti in discussione, hanno innescato una rissa tra di loro, creando allarmismo generale, solo a quel punto, il personale di Polizia Penitenziaria è intervenuto con grande professionalità per sedare la rissa".
Due detenuti ubriachi, invece di calmarsi hanno aggredito anche gli agenti. Uno lo ha fatto dei contendenti, uno lo ha fatto utilizzando con una lametta da barba; l'altro ha usato come bastone la gamba di un tavolo, appena spaccato con il quale ha tentato di colpire le guardie"
La situazione è tornata alla calma solo dopo alcune ore. Il bilancio dei feriti è stato molto pesante, soprattutto per uno dei detenuti, il quale ha riportato un’ampia ferita da taglio alla gola; per sua fortuna la ferita non era profonda e quindi se la caverà con dei punti di sutura. -Afferma Randazzo – E’ inaccettabile e indecoroso, che il Personale di Polizia Penitenziaria che si reca in servizio per esercitare la propria mansione a tutela della legalità, debba ricorrere alle cure presso l’Ospedale cittadino per continui infortunui sul lavoro. -Conclude Randazzo – Questo Segretario Regionale chiede agli uffici competenti di intervenire con la massima attenzione e fermezza, affinché questi episodi gravissimi nei confronti degli Agenti non accadono più. Il SiNAPPe esprime la massima vicinanza ai Poliziotti coinvolti e si auspica una pronta guarigione.
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