Gazzetta di Modena

Modena

riconoscimento per l’accademia di meccanica 

I corsi specialistici di Its Maker nella “Top 20” del ministero

Il monitoraggio di “Indire” per il dicastero dell’istruzione evidenzia 4 percorsi formativi fra cui due modenesi che entrano al sesto e nono posto

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Un riconoscimento significativo per i corsi formativi gestiti dalla Fondazione Its Maker, l’accademia di meccanica avanzata dell’Emilia-Romagna. L’Istituto Tecnico Superiore, che ha sedi a Modena, Bologna, Reggio Emilia, Forlì, Fornovo di Taro, ha ottenuto piazzamenti fra i primi 20 in Italia nelle valutazioni di Indire, che è l’istituto nazionale documentazione, innovazione, ricerca educativa, che fa capo al Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca.

Sono 103 gli ITS italiani che costituiscono il segmento professionalizzante post diploma del sistema formativo nazionale. A Modena c’è una sede importante che rientra nella sfera di competenza della Fondazione Its Maker, che si occupa dell’Emlia Romagna.

Nelle valutazioni Indire il corso “Motori endometrici, ibridi ed elettrici”, che si tiene nella sede di Modena, si è classificato al 6° posto su 139 nella graduatoria generale. Il corso “Progettazione meccanica e materiali”, un altro progetto formativo che si tiene a Modena, si è posizionato al 9° posto.

Per resta all’Emilia Romagna, il corso “Automazione e packaging”, che si tiene nella sede di Bologna, si è collocato al 10° posto. Il corso “Sistemi meccatronici”, che si tiene nella sede di Reggio Emilia, ha ottenuto il 12° posto.

«Nel panorama della formazione professionalizzante gli ITS costituiscono una delle novità più significative - dice Ormes Corradini, presidente di Its Maker - Sono realtà capaci di integrarsi con il mondo del lavoro e di intercettare l’innovazione, come testimonia l’elevatissimo tasso di occupabilità dei diplomati. Sono orgoglioso dei risultati raggiunti dai nostri corsi, che ora sono otto. Con le nostre attività abbiamo pienamente convinto le imprese. Siamo flessibili nell’organizzazione, nel modello didattico e nella capacità di rinnovare l’offerta. Il 70% dei nostri docenti proviene dal mondo del lavoro; il 40% delle lezioni viene effettuato in stage nelle più importanti imprese del territorio; oltre il 50% delle ore di formazione si svolge in laboratori didattici di impresa e di ricerca».—



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