Gazzetta di Modena

Modena

andrea campagna, ex direttore dell’ospedale  

«L’obiettivo è di portare l’attesa a sei o sette ore al pronto soccorso»

Alfonso Scibona

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«L’ospedale di Sassuolo è eccellente, continua a essere una struttura accogliente, con alte qualificazioni specialistiche, gradita dai cittadini, non si può dire che funzioni male o che non abbia un suo valore in un contesto ospedaliero generale. Non so dire se ci saranno altre esperienze analoghe a questa. È una sfida vinta». Queste le parole di Anselmo Campagna, responsabile del servizio di assistenza ospedaliera della Regione ed ex direttore sanitario dell’ospedale, a margine di un incontro di qualche giorno fa in città. «Emozionante tornare a Sassuolo dove ho passato nel 2010 i primi anni da direttore sanitario - continua - mentre ora sono in Regione e ho una responsabilità altrettanto onerosa e importante. Abbiamo di fronte delle sfide, è un momento particolare: il sistema ha bisogno di essere confermato e rilanciato, ci serve un concetto di sanità per tutti e dobbiamo garantire un principio fondante del sistema sanitario, è una sfida che nei prossimi anni ci impegnerà molto. C’è bisogno di organizzazione, qualificazioni delle risorse umane».

A livello generale, in ogni caso, le sfide a carattere nazionale, in regione sono già state vinte. Non è così?

«C’è bisogno di capire - aggiunge - dove sono le criticità del sistema: il nostro Paese fa fatica a garantire l’accesso alle cure, non è omogeneo. Per la nostra regione abbiamo buone possibilità di continuare ad assumere, un impegno costante sul pronto soccorso dove l’obiettivo è quello di garantire tempi di attesa giusti e previsti per ogni paziente (massimo 6/7 ore), e per i ricoveri chirurgici programmati; vuol dire essere operati nei tempi per impedire un peggioramento. Stiamo lavorando bene insieme ai professionisti. Sul servizio di pronto soccorso investiremo ulteriori milioni di euro, la Regione metterà altri 7 milioni. Siamo in grado di affrontare delle sfide, per poter sfruttare al massimo le nostre capacità: un tempo massimo di permanenza di 6 massimo 7 ore nel pronto soccorso vuol dire aver raggiunto un obiettivo. Investiamo sulle strutture ma anche sul personale. C’è il progetto di un nuovo hospice, a Fiorano, è stato finanziato, se ne sentiva la necessità per la nostra provincia, così come di nuove case della salute. Nella nostra provincia sarà finanziata anche la costruzione di un nuovo ospedale, prima deve essere progettato per capire anche come realizzarlo, le esigenze della struttura e qual è il livello di finanziamento per poterlo completare».

Che futuro, infine, possono avere le strutture e gli ospedali con la conduzione mista pubblico privato?

«Ci ho lavorato e ci ho creduto molto - ha concluso Campagna - e credo abbiano una grande potenzialità. Sono una complessità ulteriore nelle dinamiche della gestione delle strutture ospedaliere, sono un valore aggiunto, si dovrebbe riuscire a fare di più con queste strutture». —

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