Castelnuovo Sante Levoni rinviato a giudizio
Andranno a processo le 13 persone, tra Cui il giudice tributario Carlo Alberto Menegatti e Sante Levoni, titolare di una ditta modenese di salumi, accusate a vario titolo di corruzione, accesso abusivo a sistema informatico e rivelazione di segreto d'ufficio.
MODENA. Andranno a processo le 13 persone, tra Cui il giudice tributario Carlo Alberto Menegatti e Sante Levoni, titolare di una ditta modenese di salumi, accusate a vario titolo di corruzione, accesso abusivo a sistema informatico e rivelazione di segreto d'ufficio.
Lo ha deciso questa mattina, accogliendo la richiesta di rinvio a giudizio del procuratore aggiunto Morena Plazzi, il gup di Bologna, Gianluca Petragnani Gelosi.
Il processo, che inizierà l'11 ottobre davanti al collegio della seconda sezione penale, nasce da un'inchiesta su un giro di consulenze 'proibite' fornite da Menegatti, componente della commissione tributaria dell'Emilia-Romagna, a vari imprenditori e titolari di società in merito a ricorsi pendenti col fisco.
Consulenze fornite, secondo gli investigatori, non solo in cambio di denaro, ma anche di "prodotti alimentari di elevato valore commerciale", tra l'estate 2015 e il 2016. Oltre al giudice tributario e a Levoni, fra i rinviati a giudizio figurano il commercialista bolognese Giuseppe De Pascali, l'imprenditore Romano Verardi e dipendenti ed ex dipendenti dell'agenzia delle Entrate e di Equitalia.
Levoni, in particolare, è accusato di aver regalato salumi e di aver promesso somme di denaro in cambio della consulenza illecita di menegatti, a proposito sia della decisione del patron dei salumi di trasferire la residenza dall'Italia al principato di Monaco, sia di alcuni accertamenti fiscali a carico della società globalcarni. Procedimenti per i quali, secondo la procura, menegatti "si attivava per fornire informazioni riservate in merito alla sezione e ai giudici assegnatari" del contenzioso.
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