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la presentazione 

Ecco la giunta Menani che governa la città

Alfonso Scibona
Ecco la giunta Menani che governa la città

Camilla Nizzoli sarà la vice. Con lei anche Malagoli, Liberi, i fratelli Ruini e Ruggeri. Presidente del consiglio sarà Caselli

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Presentata ieri mattina in sala matrimoni la nuova giunta nominata dal sindaco Gian Francesco Menani. Due rappresentati della Lega, due di Forza Italia, due della civica “Sassolesi” ed una di Fratelli d'Italia, con Menani che ha tenuto per se le deleghe a sicurezza, protezione civile, lavori pubblici e sanità. «A poco più di una settimana dall'insediamento – ha detto il nuovo sindaco – presento la squadra che avrà il compito di amministrare Sassuolo nei prossimi cinque anni. Per formare la squadra ci siamo confrontati in maggioranza, mantenendo sempre pacati i toni del dialogo e la mia decisione di coinvolgere tutti coloro che hanno lavorato per arrivare alla vittoria delle elezioni è stata condivisa e apprezzata. Sono convinto di aver formato una grande squadra, con persone competenti che si metteranno al servizio di Sassuolo e dei sassolesi. Poco dopo la metà del mese, in linea con le direttive, convocheremo il primo consiglio comunale ed a seguire saremo pronti ed operativi per risolvere i problemi della città». Menani ha iniziato come aveva dichiarato poco prima della sua elezioni, in campagna elettorale, ma anche subito dopo la proclamazione. «Primi passi subito con interventi sulle strade – ha detto – e primi contatti con gli uffici di Sgp per trovare i fondi. Subito avevano risposto che non c'erano fondi, qualcosa invece è stato trovato. Poi la sicurezza. Ho intenzione di ricollocare il dottor Stefano Faso a capo della polizia municipale, dopo la completa riabilitazione a seguito della caduta delle accuse contro di lui. Primi passi: riorganizzare il personale e il servizio con turni anche serali e notturni. Abbiamo già lanciato un segnale agli accattoni, facendo loro capire che devono cambiare aria...».

Sulla nuova squadra Menani ha speso poche parole, confermate da quelle degli interessati. «Camilla Nizzoli, l'ho scelta come vicesindaco – ha spiegato – per l'esperienza che ha maturato in consiglio nell'ultimo decennio ed avrà anche deleghe al patrimonio e le pari opportunità; Massimo Malagoli, proviene dalla Pro Loco ed è stato un coordinatore efficiente ed efficace di Forza Italia, partito che ha dato una grande mano alla coalizione per vincere; commercio, attività produttive e centro storico lo vedranno ben impegnato. All'urbanistica ho scelto Ugo Liberi, un architetto da tempo impegnato nella commissione consiliare di questo settore; gli ho affidato anche l'ambiente, settore per certi versi con competenze urbanistiche. Altra persona competente sarà Corrado Ruini, esperto di finanza e con trascorsi nella politica attiva a San Cesario, dove abita, pur essendo figlio di una famiglia, sassolese doc; gli ho anche affidato la pubblica istruzione, sulla quale dovrà riservare parecchio del suo impegno; Angela Ruini, sua sorella conosciutissima direttrice dell'asilo Sant'Anna, si occuperà invece di cultura e associazionismo. Chiudo con Sharon Ruggeri una ragazza che ha 25 anni e che tra sport, giovani e servizi sociali avrà davvero un bel banco di prova».

Menani ha anche anticipato, prima ancora che potesse esserlo in forma ufficiale nel corso del primo consiglio comunale, il nome del presidente del civico consesso: sarà, come avevamo anticipato, Luca Caselli. Proprio l'ex sindaco, del quale Menani era vice, presente sul posto, ha rivolto qualche parola ai presenti. «So che devo ancora essere legittimato dall'elezione – ha detto Caselli – ma voglio ringraziare Francesco per questa decisione. Anche l'altra volta, non mi sarei mai aspettato di fare il sindaco, ma la mia ambizione era di fare il presidente del consiglio. La giunta? Sono state fatte scelte di spessore con persone competenti. È importante perchè prima dei singoli assessorati è necessario “fare squadra” e con queste persone sono convinto che sarà facile andare sempre d'accordo». Come detto manca la data ufficiale del primo consiglio (tra i 17 ed il 20 circa) e non è escluso che lo stesso possa tenersi in piazza Garibaldi. —



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