Le auto storiche in centro C’è anche Simon Le Bon
Il rombo delle auto d’epoca risuonerà domani in piazza Grande con l’arrivo alle 17 della Modena Cento Ore. La gara, giunta alla 19ª edizione, è una perfetta combinazione di auto meravigliose, gentlemen drivers, competizione, turismo, strade emozionanti, paesaggi mozzafiato, enogastronomia e relax. Partiti da Rimini martedì, i 105 equipaggi, provenienti da 22 nazioni, tra le quali per la prima volta, Cina, Qatar e Portogallo, sono composti anche da 40 donne. Le auto in gara sono tutte state costruite tra gli anni ’30 e gli anni ’80. I marchi presenti sono 24, quello con più esemplari è Porsche che porta 27 auto in gara, seguito dalla Ferrari con 18, dalla Jaguar con 12 e da Alfa Romeo con 11. Tocca invece alla Jaguar XK 120 OTS del 1950 il titolo di più “vecchiotta” guidata da un equipaggio d’eccezione formato da Francois Pourcher e Simon Le Bon, leader dei Duran Duran. L’Aston Martin V8 Zagato del 1986 dell’equipaggio John Dennehy e Paul Halford è invece la vettura più giovane.
Organizzata da Scuderia Tricolore e Canossa Events, Modena Cento Ora è la prima gara di auto storiche a “emissioni zero” e per il quinto hanno consecutivo adotta, attraverso il progetto CarbonZero, un approccio consapevole in campo di tutela e sostenibilità ambientale con due azioni concrete: una selezione dei fornitori mirata alla riduzione dell’impatto ambientale lungo tutta la filiera e la piantumazione di alberi in aree selezionate per compensare le emissioni di CO2. I partecipanti e le loro assistenze potranno godere di un ricco programma su un percorso panoramico rinnovato, sia nella sezione Velocità che Regolarità. La sfida sarà come sempre accesa, con 3 gare in pista a Misano, Imola e Mugello e una dozzina di prove speciali in salita su strade chiuse al traffico e presso il circuito di Modena. —
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