Malumore su ghiaie e viabilità Stranieri divisi sui contendenti
Il peso elettorale di chi arriva dall’estero è modesto ma al di là della propaganda l’attenzione dei cittadini è puntata sui problemi di ogni giorno
I volantini elettorali finiscono sotto i portici, magari assieme ai fazzolettini di carta degli aperitivi. Gli slogan sono essenziali, come gli obbiettivi. Siamo ai rigori di un match che ha messo gli argomenti veri in un angolo ma per strada le questioni che vengono dibattute sono quelle più vicine alla vita di tutti i giorni.
Perché il sindaco uscente ha firmato negli ultimi giorni di mandato il via libera all’insediamento di una mega fabbrica verso Anzola, le escavazioni di ghiaia a go-gò? Perché i cavalli di battaglia degli oppositori di Gargano riguardano la viabilità , con una tangenziale che sembra un autostrada e libera la via Emilia dai Tir, e tante strade che portano altri paesi a due passi di distanza? Amicucci ne fa un dogma: «Più strade e più aziende, anche se qui la politica è stata oscillante. Volevano fare il più grosso centro di logistica del nord per i ricambi della New Holland ma gli hanno detto di no. Io invece aiuterò tutti coloro che vogliono aprire capannoni».
Dall’altra parte ci sono i nuovi castelfranchesi. «Non lo so cosa faranno, sono molto perplesso» dice un maghrebino con un’impeccabile camicia a righe e due bambini a fianco - Dobbiamo fare scelte che riguardano i nostri figli, l’intero paese, per i prossimi anni. Per i nostri figli». Lui ha ritirato la scheda elettorale, può votare per le amministrative, ma a poche ore dal voto è nel dubbio. «Lo sai che mio papà ce l’ha un lavoro?» Una domanda che è una risposta orgogliosa, da parte della figlia che avrà si e no otto anni. Quante volte a scuola gli amici le avranno detto quello che sentono in casa, che gli stranieri vengono qui per non far nulla?
Eppure nel paese che ha la più grossa superficie della provincia dopo Modena e una record di aziende agro-zootecniche gli stranieri non sono una novità. Persino nel centrale Hotel S. Marco, gestito da indiani, i quattro orologi indicano l’ora di Roma e Bombay, Londra e New York. Ma chi arriva per lavorare nelle tante fabbriche meccaniche, dall’Italia, chi e cosa trova per avere una risposta immediate su casa e scuola? —
S.C.
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