Pasticcini per i carabinieri che le trovano la borsa rubata
Ieri mattina hanno portato un cabaret di pasticcini ai carabinieri di Maranello per ringraziarli del lavoro svolto.
Un gesto semplice e gentile da parte di chi, con tanto cuore, ha voluto in questo modo riconoscere e lodare l’importante contributo delle forze dell’ordine per la sicurezza dei cittadini, in tempi in cui invece troppo spesso vengono bistrattate ed additate come assenti sul territorio.
Le difficoltà ci sono, è innegabile, con organici ridotti all’osso che fanno quello che possono. Ma quello che possono lo fanno con spirito di servizio per la comunità che, infine, gliene rende merito.
Come ha fatto questa coppia di coniugi residente in via San Giovanni Evangelista. Dove mercoledì alle 14,10, davanti casa loro, alla moglie è stata rubata la borsetta mentre scendeva dalla macchina e alle 19 gli è stata riconsegnata dai carabinieri dopo che sono riusciti a trovare il responsabile del furto grazie alla descrizione che la donna gli ha fornito di lui.
La signora, infatti, mentre subiva il furto della borsa con dentro 100 euro, carte di credito e chiavi, è riuscita a vedere in faccia il ladro e a prendere parte della targa dell’auto su cui è fuggito. Si tratta di un italiano sulla trentina, con piercing all’orecchio, scappato a bordo di una Ford grigio scuro e vecchio modello. Così, insieme al marito e dopo aver subito bloccato le carte di credito, è andata in caserma dai carabinieri per raccontare l’accaduto e fare denuncia.
Erano le 14,40. I militari, dopo averla ascoltata, le hanno mostrato delle foto di probabili sospettati e in una di queste la signora ha riconosciuto l’uomo che le aveva rubato la borsa. Allora i carabinieri, dopo aver fatto un sopralluogo anche davanti casa dei coniugi, si sono immediatamente messi alla ricerca del ladro che hanno fermato alcune ore dopo in un parco.
«Alle 18,30 i carabinieri ci hanno chiamato per dirci che lo avevano trovato - spiegano i coniugi - e alle 19 sono venuti a riportarci la borsa. C’era tutto, a parte i 100 euro. Sono stati più veloci della luce e noi ci tenevamo tanto a ringraziarli perché se lo meritano». —
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