Gazzetta di Modena

Modena

dalla provincia 

Piano straordinario per la sicurezza dei ponti

Luca Gardinale

L’attacco del presidente Tomei al ministro Toninelli: «Ci sono 31 interventi da fare e il governo non si fa sentire»

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Un elenco accurato ed elaborato con grande rapidità, dal momento che, sull’onda della tragedia del ponte Morandi di Genova, il ministero delle Infrastrutture aveva chiesto una ricognizione urgente di tutti i territori. Il problema è che quei lavori urgenti… non sono mai stati finanziati. A sollevare il caso dei ponti modenesi che hanno bisogno di interventi tempestivi è il presidente della Provincia Giandomenico Tomei, che ieri ha fatto il punto sulle infrastrutture dopo l’ondata di maltempo e le piene dei fiumi. «Maltempo - conferma Tomei - che ha riportato alla ribalta il tema della sicurezza delle strade e della loro piena funzionalità. In questo contesto, diventa quindi fondamentale che i nostri ponti siano in perfetta efficienza: per queste ragioni abbiamo, avviato un grande piano di monitoraggio delle strutture presenti sulla nostra rete stradale. Una delle nostre funzioni fondamentali - incalza il presidente - è proprio quella della gestione delle strade, e sugli oltre mille chilometri di rete provinciale sono presenti circa 300 attraversamenti, dei quali oltre 180 con luce superiore a 6 metri. Queste importanti opere sono da sempre sotto stretta osservazione e manutenzione, grazie al costante ed efficace lavoro dei nostri tecnici. Tuttavia, abbiamo deciso di intensificare questa azione adottando un nuovo protocollo di osservazione, analisi ed intervento, che prevede la redazione periodica di report dettagliati e l’evoluzione temporale di eventuali anomalie. Sempre più frequentemente il nostro territorio è stato oggetto di allerte meteo - prosegue Tomei - che hanno rimesso al centro del dibattito il tema del dissesto idrogeologico. La recente risistemazione del ponte Motta, ad esempio, ci ha consentito di limitare la sua chiusura grazie all’innalzamento del ponte stesso, realizzata alcuni anni fa. E’ chiaro quindi che non si tratta solo di circolazione stradale, ma anche di sicurezza dell’intero territorio». Il piano straordinario coinvolge oltre 30 persone, tra funzionari, tecnici e operai e partirà nelle prossime settimane. Lavori che al momento non potranno contare sui finanziamenti promessi da Roma: «Dopo la tragedia del ponte Morandi - fa notare Tomei - abbiamo inviato tempestivamente al ministro Toninelli l’elenco dei primi 31 ponti sui quali occorre intervenire, ma non abbiamo ancora ricevuto le risorse per poterlo fare, tanto che sui alcuni di essi, non potendo attendere, sono state impegnate risorse interne. Ora servono delle risposte». —



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