Camionista illeso e sotto choc: è indagato per omicidio stradale
È indagato per omicidio stradale il conducente del tir che si è schiantato contro l’Alfa 147 provocando la morte delle tre sassolesi e il ferimento grave della quarta. Si tratta di un casertano 40enne. Gli agenti della polizia stradale Modena Nord, su disposizione del loro comandante Enrico Tassi, lo hanno immediatamente sottoposto ad alcol e narcotest ed è risultato negativo: non sono state trovate tracce di stupefacenti o di alcolici. È stato però constatato che viaggiava a una velocità di 82 chilometri all’ora, 2 chilometri in più del consentito.
Sotto choc appena appreso della morte delle giovani che viaggiavano davanti a lui, il camionista - rimasto pressoché illeso dall’urto - ha dato la sua versione dell’accaduto, ora coperta dal segreto d’indagine. La sta vagliando il pm incaricato, il sostituto procuratore Nicola Scalabrini di Bologna (l’incidente è avvenuto a un chilometro dall’uscita Valsamaoggia, quindi in territorio bolognese).
Il magistrato ora dovrà conferire anche l’incarico per l’autopsia sui corpi delle tre donne morte: alla guida Zainaba El Aissaoui, 41 anni: sul sedile posteriore: Veronica Fili, 22 anni, e Otilia Camelia Ceornodolea che avrebbe compiuto 24 anni tra un mese. Gravemente ferita la sorella della conducente (viaggiava accanto a lei): Souaad, di 22 anni. Dovrà anche incaricare una perizia per l’auto. C’è da capire se è vero che l’auto, che viaggiava in seconda corsia, ha improvvisamente rallentato. Un’analisi tecnica sul motore e i pneumatici potrà dare una risposta chiara. Anche se non si conosce la versione del camionista, come detto, resta il fatto che da subito è emerso che non ha frenato. Anche questo aspetto, molto importante, dovrà essere chiarito: non si è accorto che l’auto davanti a lui non stava quasi andando avanti? Si è trattato di un guasto improvviso oppure di una distrazione del camionista? Tutti questi interrogativi troveranno risposte tra mesi, il tempo necessario per le perizie.
Ora l’attenzione è concentrata su Souaad, ricoverata all’ospedale Maggiore di Bologna in prognosi riservata. Le sue condizioni sono critiche. Ma quando si riprenderà, potrà dare una versione dell’accaduto che getterà luce sulle cause di questa spaventosa tragedia autostradale. —
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