Cessione di dopanti e cocaina: “Cobra” Riccò sarà processato
Rinviato a giudizio. Un’altra tegola giudiziaria per Riccardo Riccò, l’ex campione di ciclismo modenese squalificato fino al 2024 e da anni residente a Tenerife. Ieri il giudice ha terminato l’udienza preliminare decidendo che il Cobra sarà processato in novembre nell’ambito dell’inchiesta sulla diffusione di dopanti e droga nell’ambiente del ciclismo dilettantistico modenese e le connessioni di questo traffico con la ricettazione di medicinali ospedalieri rubati. Riccò, difeso di fiducia dagli avvocati riminesi Fiorenzo e Alberto Alessi, è imputato per due episodi avvenuti nel corso di una festa nel 2014 in un locale durante la quale, secondo la ricostruzione della Procura, avrebbe ceduto dopanti (Cera, Epo e Contramal) e un tiro di cocaina a uno conoscente. Evento che secondo i suoi difensori non è mai avvenuto nei termini riferiti dall’accusa. Nel corso della stessa udienza preliminare hanno patteggiato un anno di pena cinque imputati. Due avevano chiesto il giudizio abbreviato. —
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