Gazzetta di Modena

Modena

castelfranco 

«Mancato dibattito pubblico? Ecco com’è andata davvero»

Agata Patané
«Mancato dibattito pubblico? Ecco com’è andata davvero»

Nessun confronto pre-ballottaggio tra Gargano e Amicucci nonostante gli inviti Il gruppo “Sei di Castelfranco Emilia se”: «C’era l’ok, il Centrodestra si è defilato»

2 MINUTI DI LETTURA







Si è chiuso ieri sera l’ultimo giorno di campagna elettorale per i due candidati sindaco Giovanni Gargano e Modesto Amicucci, rappresentanti delle coalizioni di Centrosinistra e Centro-destra che domani si sfideranno in un ballottaggio dal forte valore storico per Castelfranco. È infatti la prima volta che gli elettori vengono richiamati alle urne, per di più con un faccia a faccia tra due poli politici opposti che potrebbero cambiare fortemente il volto della città nei prossimi cinque anni.

Se infatti Amicucci si candida con la lista “Liberi di Scegliere” e con il sostegno di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, dall'altra parte Gargano si propone con il Pd, sostenuto dalle due civiche “Forte Urbano” e “Idee in comune”.

Un fine campagna elettorale non certo esente da tensioni, in particolare per il discusso annullamento di un pubblico incontro tra i due candidati, saltato secondo quanto affermato da Amicucci a causa di una diatriba tra due gruppi facebook che si sarebbero dovuti occupare dell’iniziativa, rispettivamente “Sei di Castelfranco Emilia se...” e “Castelfranco c’è”.

Andrea Mongiorgi, tra gli amministratori del primo gruppo, ha infatti puntualizzato: «Noi, come gruppo social, abbiamo voluto organizzare un confronto fra Gargano e Amicucci perché avevamo già realizzato con successo un precedente appuntamento elettorale tra i sei candidati sindaci della prima tornata insieme a Cittadinanza Attiva. Già il lunedì successivo alle elezioni avevamo annunciato un secondo confronto pre-ballottaggio, invitando poi oralmente Amicucci e Gargano, che si erano detti favorevoli. Come per il precedente, abbiamo scelto di mantenere un format di neutralità, ci siamo quindi mossi per mandare gli inviti ufficiali, prenotare la sala ed il giornalista per la serata, salvo poi scoprire che il gruppo “Castelfranco C’è” aveva annunciato che avrebbe organizzato il tutto al posto nostro».

«Noi ci siamo mostrati aperti al dialogo con loro, anche se palesemente schierati a causa della presenza di più di un amministratore tra i candidati della Lega ed a causa dell’immagine di copertina ritraente il candidato Amicucci - spiega poi un’altra amministratrice, Elisa Zaniolo - Abbiamo chiesto un incontro in un luogo neutro e ci hanno invitati a discuterne al banchetto del candidato di Centrodestra, alla presenza dello stesso. Hanno poi insistito per scrivere di loro pugno le domande da rivolgere ai candidati. Noi abbiamo quindi provveduto a rinnovare gli inviti ai candidati per il nostro incontro, cui Gargano ha risposto, mentre Amicucci no. Ci dispiace perché si è persa un’occasione di confronto e non capiamo perché questo secondo gruppo non si poi andato avanti nell’organizzare il dibattito, dato che aveva il sostegno di Amicucci». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google