Nella nuova Giunta si deve fare posto a Modena Solidale
Alla lista civica sarà assegnato un assessore donna In lizza ci sono la favorita Debora Ferrari o Katia Parisi
Di certo, per ora, c’è solo lo schema con cui il “mister” riconfermato con un mezzo plebiscito vuole affrontare la prossima partita, ovvero il suo secondo mandato: 5-2-1-1. Uno schema che parte dall’assunto “squadra che vince non si cambia”, o al massimo si cambia poco, perché se da una parte è giusto premiare il lavoro della giunta, dall’altra qualche segnale di discontinuità bisogna darlo. Così, dopo cinque giorni di incontri, il sindaco Gian Carlo Muzzarelli si chiuderà - metaforicamente, visto che è sempre ovunque - in casa per scegliere la nuova giunta con una certezza: dei 9 assessori che la formeranno, 5 saranno del Pd, 2 di Sinistra per Modena, uno dei Verdi e uno di Modena Solidale. Partendo dal fondo, l’incontro con la delegazione della lista civica ha dato una certezza: anche Modena Solidale, così come le altre forze della coalizione che hanno ottenuto almeno un consigliere, ha diritto ad essere rappresentata nella squadra di governo. Ma chi sarà dunque il nuovo assessore “solidale”? La certezza è che si tratterà di una donna, poiché c’è da rispettare l’equilibrio di genere, e le possibilità sono due: Debora Ferrari, presidente della lista civica con una lunga esperienza nel mondo della tutela dei consumatori, e Katia Parisi, direttrice del Caf Italia di via Pelusia ed eletta in Consiglio con 626 preferenze. Al momento in pole sembra la presidente, anche se con Parisi assessore la lista civica riuscirebbe a far scattare il seggio in Consiglio per il coordinatore Guidetti, primo dei non eletti. Detto ciò, in questi giorni il movimento civico sta vivendo qualche tensione legata alle diverse anime che formano una lista che va dalle associazioni di volontariato legate a Porta Aperta al mondo che gira attorno al sindacato Udicon e al Caf di via Pelusia. Spostandosi al Pd, gli assessori saranno 5, ma il nodo fondamentale è legato a Giulio Guerzoni: l’uomo più vicino a Muzzarelli sarà il nuovo capo di gabinetto o l’assessore di riferimento della squadra? Una decisione fondamentale, perché nel primo caso Muzzarelli potrà dormire sonni tranquilli pensando al dopo-Costi, e allo stesso tempo libererebbe un posto in giunta e diverse deleghe importanti: per questo l’obiettivo è quello di avere Guerzoni capo di gabinetto. Sistemata quella casella, il primo cittadino dovrà decidere se lasciare il posto di vicesindaco a Gianpietro Cavazza, cosa che vorrebbe lui ma non il Pd, oppure consegnarla ad Andrea Bosi, uno dei due assessori in quota Sinistra. Quel che è certo è che Muzzarelli deciderà in fretta: «Ho l’intenzione di portare nel primo Consiglio di giovedì prossimo tutta la giunta già fatta - ha detto ieri - in questi giorni sto ascoltando tutti, poi farò sintesi». —
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