Gazzetta di Modena

Modena

i genitori e le sorelle  

«Zainaba era speciale La mamma di tutti»

S.A.
«Zainaba era speciale La mamma di tutti»

I famigliari piangono la 41enne nella casa di via San Pietro «Insieme a tanti amici preghiamo perché Souaad migliori»

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Un velo di profonda tristezza rende cupo il volto dei fedeli della comunità islamica al luogo di culto in via Cavour. È quasi l’una, si avvicina l’ora della preghiera e c’è un motivo in più per chiedere conforto: nel terribile incidente è venuta a mancare una componente del folto gruppo di musulmani sassolesi. E da via Cavour parte una serpentina di ragazze e donne marocchine che va a portare conforto in via San Pietro 45. Qui, al terzo piano, abita la famiglia El Aissaoui, che piange la scomparsa di Zainaba, 41 anni, che stava accompagnando la sorella Souaad e le amiche all’aeroporto di Bologna. E prega anche perché Souaad si possa riprendere presto.

All’ingresso dell’appartamento ci si toglie le scarpe per accedere alla sala, dove una ventina di donne marocchine stanno vegliando la mamma di Zainaba e Souaad, Ammi m’Haijiba. Dopo pochi minuti arriva anche il papà, Mohamed. «È un dolore troppo grande da sopportare, quello della perdita della mia amata figlia - dice Mohamed - E saperne un’altra in gravi condizioni mi spezza il cuore» aggiunge mentre sale le scala. Al piano superiore dell’abitazione risuonano i versi del Corano.

La famiglia El Aissaoui è composta da sette fratelli, tre maschi e quattro femmine: la più piccola, Souaad, di 22 anni. La più grande era proprio Zainaba. Mentre i fratelli maschi fanno la spola fra Bologna e via San Pietro a Sassuolo, le sorelle assistono amorevolmente i genitori e si occupano di accogliere gli ospiti. «Zainaba stava accompagnando Souaad e le altre due amiche all’aeroporto a Bologna - raccontano Naima e Mariam, sorelle di Souaad, insieme a Rachida, una dei cugini - Dovevano festeggiare il compleanno di Manal, loro amica sassolese, in Spagna per l’Erasmus».

La famiglia El Aissaoui è di origine marocchina, di Tata, abita a Sassuolo da 25 anni. «Zainaba lavorava saltuariamente come lavapiatti all’Incanto, era molto attenta a suo figlio, ormai adolescente - continua Naima - Era speciale, buona, la nostra sorella ma al tempo stesso mamma di tutti noi. Aveva una bontà eccezionale. Le piaceva tantissimo cucinare, una delle sue tante passioni. Prima della tragedia stava guidando, mentre al posto del passeggero crediamo ci fosse Souaad e dietro le altre due. Un camion le ha tamponate violentemente, ma non ci capacitiamo come mai l’urto sia stato così terribile». Souaad, invece, si è laureata a novembre in Infermieristica. «Ha totalizzato il punteggio di 110 su 110 - prosegue Naima - Una soddisfazione grandissima. Era contenta per il rinnovo del contratto. I nostri fratelli le hanno parlato in ospedale, è sotto choc. Chiede cos’è successo. Andiamo piano a raccontarglielo. Il funerale di Zainaba si svolgerà in Marocco. Non abbiamo pensato a raccolte fondi, ma chi vuole contribuire è libero di farlo».

Anche Hicham Ouchim, a nome della comunità islamica esprime cordoglio. «Facciamo le più sentite condoglianze alle famiglie e ci uniamo al loro dolore. Una delle vittime, Zainaba, è conosciuta da buona parte della comunità islamica e le nostre famiglie sono molto amiche, anzi, ci siamo sempre considerati cugini. Ringraziamo il sindaco che ha annunciato il lutto cittadino: ci uniamo a questo momento». —

S.A.

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