I 5 Stelle filmano il consiglio Il sindaco fa intervenire i vigili
Bartolacelli ordina di bloccare le riprese: «Non è consentito dal regolamento» Bussei e Artoni: «Le leggi dicono il contrario, si vuole impedire la trasparenza»
Intervento della forza pubblica per spegnere la telecamera che riprendeva la seduta per la pubblicazione integrale del video, come sempre fatto da sei anni a questa parte.
È successo anche questo in Consiglio a Serra, ieri mattina. Già nella riunione del 25 maggio per la prima volta il sindaco Claudio Bartolacelli aveva imposto lo stop alle riprese a fronte di passaggi «poco edificanti» rilevati nella seduta precedente, specificando di volersi attenere al regolamento del Consiglio di Serra che non prevede riprese.
A fronte di ciò, il gruppo 5 Stelle (Francesca Marzani, Paola Guaitoli, Giorgia Tollari) aveva presentato per la seduta di ieri una richiesta scritta di poter tornare a riprendere, riportando una fitta serie di riferimenti normativi. Tra cui il decreto legislativo 267/2000 Tuel, che all'articolo 10 sottolinea «il diritto dei cittadini di accedere, in generale, alle informazioni di cui è in possesso l’amministrazione» e all’articolo 38 che «le sedute del Consiglio e delle commissioni sono pubbliche».
Poi il decreto legislativo 82/2005 “Codice dell'amministrazione digitale”, che all’articolo 9 addirittura impone alle pubbliche amministrazioni di favorire «ogni forma di uso delle nuove tecnologie per promuovere una maggiore partecipazione dei cittadini al processo democratico e per facilitare l'esercizio dei diritti politici e civili e migliorare la qualità dei propri atti».
Principi non recepiti dal regolamento di Serra, del 1999. Non avendo ricevuto risposta, il gruppo è si è presentato lo stesso con telecamera. Al rinnovato diniego, Enrico Bussei e Annibale Artoni hanno acceso lo stesso.
La seduta è iniziata e andata avanti mentre sindaco e vice (che ha anche fotografato Bussei mentre continuava a filmare) ribadivano il divieto. Al che Bartolacelli ha chiamato le forze dell’ordine. Quando si trattava di discutere l’ultimo punto ormai (che riguardava la parallela mozione 5 Stelle per la modifica urgente del Regolamento, respinta) sono entrati due agenti di polizia locale. Bussei è andato spontaneamente da loro e, identificato, ha spiegato che, a suo giudizio, una legislazione superiore consentiva di filmare. E per un po’ ha potuto continuare.
Poi Bartolacelli ha chiamato gli agenti chiedendo il rispetto stretto della normativa comunale. E allora Bussei è stato costretto a spegnere, anche se la telecamera non è stata sequestrata.
«Il regolamento attuale non consente registrazioni di esterni e io sto a questo testo, che stabilisce diritti e doveri di tutti noi – ha sottolineato Bartolacelli – se è in conflitto col Tuel, si modificherà ma col lavoro di una Commissione».
«Visto come vanno le cose in Commissione Scuole, non nutriamo fiducia sull’impegno» ha risposto la Marzani. «Abbiamo chiesto il file audio della scorsa seduta e non ci è stato ancora dato: qui manca la trasparenza, i cittadini non possono verificare cosa viene detto». —
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