Gazzetta di Modena

Modena

La città dei Pico sceglie il suo sindaco e il futuro

Alberto Setti

Ieri l’ultima giunta di Benatti, il volantinaggio al mercato scatena la protesta, ma è regolare. L’attesa dei due candidati

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Dopo dieci anni, la città dei Pico ripete oggi l’esperienza del ballottaggio sul suo futuro. Dalle 7 alle 23, come ovunque in Italia, seggi nuovamente aperti per scegliere chi sarà il sindaco, e di conseguenza l’amministrazione della “capitale” della Bassa, con i suoi riflessi internazionali e la necessità di interagire con un comprensorio industriale in salute, alle prese con la ricostruzione e con un orizzonte di problemi - specie ambientali e sanitari - e prospettive nuove.

Ieri, giorno di mercato, la città non si è certo fermata... a guardare. In municipio si è tenuta l’ultima giunta del sindaco Maino Benatti, chiamata a provvedere su questioni che non stanno certo ad aspettare i tempi e i congelamenti della politica. Così, tra la questione di predisporre il cantiere del teatro comunale, un bando per la ciclabile verso Cividale, qualche sistemazione del prossimo cantiere del municipio di Piazza Costituente, la giunta uscente - compreso il candidato sindaco Roberto Ganzerli - ha avuto il suo daffare.

L’esponente del Pd che si candida a sindaco ha poi fatto un salto in piazza, per gli ultimi saluti prima del voto.

«Non ho neanche pranzato», ha commentato ieri sera, non nascondendo che per Mirandola potrebbe trattarsi di un inedito testa a testa, se l’elettorato di centrodestra (tradizionalmente meno... attivista) deciderà di dedicarsi al voto piuttosto che alla bella stagione. Mattinata nella sede elettorale di via Cavallotti per Alberto Greco, il competitor in quota Lega, che ha discusso con i suoi consiglieri sulle prospettive che si aprono, e sulla attenzione da dedicare ai seggi oggi. Poi volantinaggio in piazza al mercato. Operazione che non è piaciuta agli attivisti del Pd. Molti hanno fotografato gli avversari mentre consegnavano i volantini, e a Greco è anche arrivata la telefonata di reprimenda del presidente del consiglio comunale, Venturini. «Ci eravamo informati - spiegano dalla sede di via Cavallotti - in quanto il volantinaggio è consentito. Tanto che poco dopo dall’ufficio elettorale ci hanno chiamato, confermandoci la legalità di quanto avevamo fatto. È stata fatta una polemica inutile e faziosa». Perché di polemiche bipartisan, e di attacchi personali, in questa campagna elettorale decisamente nervosa non ne sono mancati, come i big della politica.

Per riposarsi Ganzerli così in serata è tornato a casa, e Greco nel suo orto, ad annaffiare ortaggi. Oggi saranno rispettivamente ai seggi 7 e 15, per vivere, con i loro concittadini, una sfida storica. —



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