FISCO FACILE Presto l’introduzione degli Isa strumenti di valutazione al posto degli studi di settore
E ora sono in arrivo gli ISA, nuovo strumento di valutazione che andrà a prendere il posto dei tanto discussi studi di settore. E potrà accadere che il contribuente sarà valutato con i voti come a scuola, un punteggio variabile da 1 a 10, ma per stare tranquilli bisogna avere più di 6.
Stanno per essere introdotti gli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale ideati dall'Agenzia delle Entrate. Il tutto per favorire la collaborazione tra i contribuenti e il fisco stesso. Ma ancora prima della partenza iniziano i guai e ora cercheremo di comprenderne i motivi.
Il software non è ancora disponibile a circa un mese dalla prima scadenza prevista per il pagamento delle imposte e un recente provvedimento emanato dall’Agenzia delle Entrate del 10 maggio scorso introduce nuovi adempimenti a carico degli intermediari che dovranno elaborare gli studi per i loro clienti.
Il tempo stringe dunque affinchè i professionisti possano acquisire i dati che consentono di assegnare il voto di fedeltà fiscale. Non si tratta solo di dati contabili dell'anno in corso, ma redditi degli ultimi sette anni, dati Inps, ed altri elementi extracontabili che riguardano la sfera economica del contribuente. Ma c'èdi più: non basterà la sufficienza. Coloro infatti che otterranno un punteggio sintetico di affidabilità fiscale fino a 6 saranno comunque ritenuti inaffidabili ai nuovi indicatori. Con tale punteggio rischieranno di essere inseriti in apposite liste selettive per futuri controlli fiscali dell’Agenzia delle Entrate.
I contribuenti che otterranno un punteggio maggiore di 6 ma inferiore a 8 si troveranno invece all’interno di un intervallo di sostanziale neutralità fiscale: non potranno accedere a nessuno dei benefici previsti dal nuovo regime premiale ISA, ma non rischieranno di essere selezionati dall’Agenzia delle Entrate per la definizione di specifiche strategie di controlli fiscali. I bravissimi, con più di otto, avranno diritto ad alcune, poche, facilitazioni .
Inevitabili le reazioni dei professionisti del fisco e delle associazioni di categoria, che, con un comunicato congiunto che è stato diffuso il 21 maggio scorso, hanno richiesto a gran voce una proroga , possibilmente non dell'ultimo minuto, per potere dar corso agli “scrutini” dei propri assistiti in modo non frettoloso. Il Consiglio nazionale dei commercialisti ha addirittura proposto un differimento dei termini di pagamento al prossimo 30 settembre. —
*dottore commercialista
revisore contabile
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