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Allarme di Coldiretti per l’invasione di cimici «In pericolo le pere»

Allarme di Coldiretti per l’invasione di cimici «In pericolo le pere»

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Coldiretti regionale lancia un nuovo allarme per il caldo improvviso e l’invasione di sciami di cimici che si stanno moltiplicando nelle province di Modena e di Ferrara.

Coldiretti segnala che, per quanto non sia ancora possibile una stima dei danni, la presenza di questi insetti nel Modenese è dieci volte più grande di quella dell’anno scorso, mentre nel Ferrarese ormai non si tratta più di un fenomeno sporadico, ma di una presenza fissa e sono già stati segnalati danni agli impianti delle pere Williams.

«La “cimice marmorata asiatica” – fa sapere Coldiretti regionale – è particolarmente pericolosa per l’agricoltura perché prolifica con il deposito delle uova almeno due volte all’anno con 300-400 esemplari alla volta che con le punture rovinano i frutti rendendoli inutilizzabili, con il rischio di compromettere seriamente parte del raccolto. La diffusione improvvisa di questi insetti che non hanno nemici naturali è stata favorita dalle alte temperature. La lotta in campagna per ora può avvenire solo attraverso protezioni fisiche come le reti a difesa delle colture. Per contrastare la proliferazione dell’insetto alieno è importante proseguire a marcia spedita con la ricerca per interventi a basso impatto ambientale, attività già avviata con centri universitari. La Commissione Agricoltura del Senato ha approvato all'unanimità ad aprile una risoluzione contro l'invasione della cimice asiatica che impegna il governo ad approvare rapidamente il decreto ministeriale per l'immissione di specie e popolazioni non autoctone di organismi antagonisti».

Se le cimici provocano vere stragi delle coltivazioni, per l’uomo l’unico pericolo è il cattivo odore che gli insetti emanano se schiacciati. Il nome scientifico è Halyomorpha halys: è un insetto originario dell’Asia orientale, in particolare di Taiwan, Cina, Giappone. Gli studiosi la definiscono una varietà estremamente polifaga che si nutre di un’ampia varietà di specie coltivate e spontanee. —



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