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Ecco un atelier di bellezza per le donne sottoposte a cure

Serena Fregni
Ecco un atelier di bellezza per le donne sottoposte a cure

Inaugurato al Com un servizio creato per migliorare la qualità della vita Turbanti, parrucche e anche la possibilità di scegliere vari capi d'abbigliamento

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Un luogo dove le pazienti oncologiche potranno sentirsi a proprio agio e prendersi cura di se stesse. Si tratta dell’atelier che è stato inaugurato ieri al Centro Oncologico Modenese dove la paziente potrà trovare turbanti, parrucche e tutto quello che occorre per il proprio benessere estetico e psicofisico. “Dalla cura al prendersi cura”, un grande progetto, quello dell’associazione Angela Serra che comprende già diverse attività dedicate ai pazienti oncologici (ginnastica dolce, reiki) alle quali si aggiunge l’atelier, per aiutare ogni donna che lo desidera a sentirsi sostenuta nel proprio diritto ad essere bella. «L’atelier e i progetto dell’associazione - sostiene Paola Pellacani, psicologa e psicoterapeuta, tra le promotrice del progetto - sono nati con lo scopo di migliorare il più possibile la qualità della vita delle persone che si stanno curando. La perdita dei capelli rappresenta uno dei momenti di maggiori difficoltà, sia psicologica che gestionale per le pazienti quindi noi abbiamo voluto creare un servizio diretto, comodo e accessibile che potesse aiutare le pazienti in questo difficile momento dove ci si trova a dover scegliere se comprare una parrucca, un turbante. Ecco noi abbiamo cercato di rispondere a queste esigenze andando a creare un momento intimo che possa permettere loro di trovare ciò che desiderano». Dal turbante alla parrucca, nell’atelier si può scegliere il capo da indossare: «I capi sono tutti a disposizione delle pazienti gratuitamente guidati dai volontari dell’associazione Angela Serra e può tenere il capo finché ne ha l’esigenza - spiega ancora Pellacani - è di grande supporto per le pazienti. Un servizio davvero fondamentale che deve affiancare la cura». A capo del progetto l’associazione “Angela Serra” che da 30 anni si occupa di aiutare non solo la ricerca contro il cancro ma anche i pazienti che si rivolgono al Com e che, con questo atelier continua il percorso di assistenza al paziente oncologico, come spiega Giovanna Gregori dell’associazione: «Nell’ambito del progetto “Dalla cura al prendersi cura” dal 2015 facciamo incontri con esperti estetisti e parrucchieri per il paziente e l’atelier è il concretizzare quello che è il desiderio delle pazienti che si presentano nei nostri uffici». Un grande sollievo anche per le pazienti stessi, poter avere un luogo del genere dove sentirsi a proprio agio, aggiunge Gregori: «Trovare un luogo del genere all’interno della struttura dove sono curate senza dover andare a cercare altre realtà è di grande aiuto, non solo economicamente ma più che altro psicologicamente». Parte di questo progetto è stato finanziato con la vendita dei libri “I delitti del duomo di Modena, l’apocalisse” e con l’incasso della prima proiezione del film “Modena, la piccola Venezia”, 2040 euro. Entrambi i lavori sono stati realizzati da Orazio Giannone, scrittore e regista molto contento di poter contribuire a questa importante causa: «Grazie alla somma di oltre 2mila euro raccolti con la prima proiezione del film a Cinema Victoria qualche mese fa e donati all’associazione Angela Serra è stato possibile aprire l’atelier e acquistare alcune parrucche. Continueremo ad aiutare economicamente, con altre proiezioni e con la vendita dei libri, all’acquisto di parrucche per l’associazione e sostenere questa importantissima causa per aiutare chi ne davvero bisogno». —

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