Giunta: Muzzarelli punta sull’usato sicuro
Quasi tutti riconfermati ma deleghe rimescolate. Cavazza resta vice, nonostante le critiche. Guerzoni capo di gabinetto
Per l’ufficialità bisognerà aspettare ancora un po’, anche perché ieri era il giorno del conclave: dopo le consultazioni della settimana scorsa, Gian Carlo Muzzarelli ha trascorso un lunedì di riflessione per ipotizzare i diversi scenari che si potrebbero delineare a seconda delle sue scelte.
Scelte che il primo cittadino vorrebbe ufficializzare già giovedì, portando la nuova giunta alla prima seduta del Consiglio comunale: che ci riesca o meno, “Peter Pan” Muzzarelli ha già in mente l’impianto della sua nuova squadra, che è semplicemente l’impianto di… quella vecchia. Visto il risultato delle amministrative, infatti, il sindaco riconfermato ha deciso di non stravolgere l’assetto della giunta, premiando il lavoro degli assessori e cambiando più le deleghe che i nomi.
Una direzione che sta portando a una conferma che fino a qualche tempo fa sembrava tutt’altro che scontata: quella di Gian Pietro Cavazza, sempre più vicino al secondo mandato da vicesindaco. Ma chi è lo “sponsor” di Cavazza, dal momento che il Pd non sembra così orientato a chiederne la conferma? A esprimere soddisfazione per l’operato del vicesindaco, e in generale a esprimere gradimento per la sua figura sono stati diversi ambienti fuori dalla politica, a partire dalla Curia, anche se il vero “sponsor” è uno solo: Gian Carlo Muzzarelli, che ha ormai un rapporto di fiducia con il suo vice simile a quello che il governatore Stefano Bonaccini ha con l’assessore Massimo Mezzetti. E’ proprio il sindaco, insomma, a volere ancora Cavazza con sé, e in particolare nel ruolo di vice, anche se le sue deleghe cambieranno: la Cultura potrebbe andare ad Andrea Bosi, assessore uscente e a lungo indicato come vicesindaco, che probabilmente rappresenterà la Sinistra per Modena insieme a Roberta Pinelli, ex dirigente scolastica. Resta da capire quali saranno le deleghe assegnate alla Sinistra, dal momento che la delegazione ha chiesto il Welfare. La chiave di volta, però, risponde al nome di Giulio Guerzoni: l’assessore uscente, uomo di fiducia del “duca” Gian Carlo, sarà probabilmente il nuovo capo di gabinetto, ruolo-chiave per il Muzzarelli-bis ancora più dei nove assessorati. Del resto, è difficile trovare un’altra figura che potrebbe sostituire Gigi Costi, presto in pensione. Una scelta che ovviamente avrà una conseguenza, togliendo peso politico alla giunta: per riequilibrarne l’assetto, sembra scontato un aumento delle responsabilità per quello che, con Guerzoni fuori, sarà l’assessore di riferimento per Muzzarelli, ovvero il segretario cittadino del Pd Andrea Bortolamasi. Con Cavazza e Bortolamasi nella squadra, resteranno tre posti per il Pd: due andranno alle confermate Anna Maria Vandelli e Ludovica Carla Ferrari, e il terzo se lo giocheranno Grazia Baracchi, Fabio Poggi (che potrebbe essere il nuovo presidente del Consiglio, con Antonio Carpentieri capogruppo) e Irene Guadagnini in caso di riconferma. E se i Verdi - un po’ frettolosamente, tanto che il sindaco non ha gradito... - hanno confermato in giunta Alessandra Filippi, per Modena Solidale il ballottaggio è tra la presidente Debora Ferrari e l’eletta in Consiglio Katia Parisi.
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