Il premio Lions “Fiore dall’argilla” all’imprenditore Giuliano Mussini
Giuliano Mussini, fondatore e patron del gruppo Panaria, leader a livello internazionale nel settore ceramico, è il “Fiore dall'argilla” 2019, riconoscimento biennale ideato dal Lions club di Sassuolo per premiare un’eccellenza del territorio che ha reso Sassuolo conosciuta in Italia e nel mondo.
Si tratta della quindicesima edizione che in passato ha visto tra i premiati Mario Orienti, Filippo Marazzi, Antonio Camellini, il vescovo emerito Luciano Monari, Franco Stefani, Nek, Vittorio Messori, Pierangelo Bertoli, Roberto Costi, Emilio Rentocchini e nell'ultima edizione del 2017, il presidente del Sassuolo Carlo Rossi.
«Mussini - ha letto nella motivazione il presidente Lions Luca Ruini - rappresenta un'eccellenza per il nostro territorio sia per la sua storia e l'attività personale, sia per la famiglia che rappresenta. I fratelli Mussini e le imprese che hanno creato, infatti, sono un vero orgoglio made in Italy, per l' esattezza “Made in Sassuolo e dintorni”. Si tratta di imprese che oltre a raggiungere importanti risultati economici hanno creato circa 5mila posti di lavoro e un notevole indotto in tutto il distretto ed anche all'estero».
Una famiglia compatta e coesa che tra i tanti fratelli ha dato lustro al territorio di Sassuolo, basti pensare, oltre al premiato, al professor Cirillo (che oltre ai risultati in medicina ha fondato il gruppo ceramico Concorde, poi scomparso prematuramente); basti aggiungere Giorgio, che di Giuliano (che aveva cominciato la sua vita lavorativa come titolare di una macelleria) è stato uno sprone proprio nei primi anni. Una famiglia con valori forti, come ha confermato il presidente Ruini. «Sono sicuramente i valori - ha aggiunto - che reggono le fondamenta, come il rispetto per la persona e per l'ambiente, la modestia, la concretezza, la determinazione e la lealtà, con un occhio al sociale».
Mussini, alle soglie dei 90 anni (compirà gli anni il prossimo 10 settembre) ha sempre manifestato un carattere modesto, schivo, certamente d'altri tempi; comportamento che anche i suoi figli, oggi a capo dei brand del gruppo Panaria, continuano a portare avanti. «È una grande soddisfazione - ha detto il premiato - che non avrei mai immaginato perché quando siamo partiti ci accontentavamo di fare delle piccole cose e poi da cosa nasce cosa, da idea nasce idea e vengono fuori nuove idee che fanno nascere i collaboratori così come i figli e le famiglie. La mia famiglia ha intrapreso bene la strada, i figli hanno voglia di fare, sono bravi. Lo dico io che sono il padre, ma sono convinto di questo, così come sono convinto che le cose continueranno ad andare bene e a crescere». Oltre al manufatto in argilla il premio prevedeva anche una somma in denaro da devolvere in beneficenza. Mussini ha scelto la parrocchia della Consolata, la Casa della carità e la ricerca sul cancro. —
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