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“Mani tese” e il murales come simbolo di comunità

Laura Solieri ;
“Mani tese” e il murales come simbolo di comunità

L’associazione Fermata 23 e l’artista Seba Mat collaborano per il restyling  del bar “Al Riparo” per creare nuove realtà sociali e di assistenza  

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Un intreccio di mani che sorreggono i simboli di quelli che sono i punti saldi dell'associazione Mani Tese di Finale Emilia: ecologia, solidarietà, diritti. I colori sgargianti, che richiamano l'occhio già dalla strada e lo stile dell'artista Seba Mat arricchiscono la facciata di un pezzo di grande valore, opera realizzata in occasione del restyling del punto bar “Al riparo”. «L'associazione Fermata 23 di Camposanto, che da quasi 10 anni organizza la rassegna di street art Quadricromie, è da sempre promotrice della collaborazione tra diverse realtà associative del territorio – spiega Luna Malaguti, presidente di Fermata 23 e direttrice artistica di Quadricromie - In particolare, ci è sempre piaciuto molto collaborare con l'associazione Mani Tese, che tra le altre cose ci ha sostenuto quando la nostra sede era inagibile, ospitando alcuni concerti. Quando ci hanno chiesto di realizzare un nuovo murales per la loro sede, abbiamo pensato che fosse una grande opportunità per entrambe le associazioni, oltre a un'occasione per esportare Quadricromie in un altro comune, come era accaduto la scorsa primavera a Mirandola in collaborazione con l’Anpi». Come sottolineano Giulia Castellazzi, volontaria di Mani Tese e l’artista Sebastiano in arte Mat, «questo murales nasce dalla collaborazione tra associazioni attive sul territorio, cercando di coinvolgere il più possibile diverse realtà. L'opera racchiude in sé tutti quelli che sono i valori dell'associazione: la mano con la pianta rappresenta l’orto sociale, la barca con le mani l'accoglienza ai migranti, la dichiarazione dei diritti umani, testo sul quale si basano le regole e i diritti del cittadino, la mela come simbolo della saggezza, un frutto da saper cogliere». E infine l’alveare, posto quasi centralmente, a simbolo della collaborazione fondamentale tra le persone per creare nuove realtà sociali e di assistenza, un grande gruppo con un unico intento. «Il dettaglio dell’alveare, la cui forma ricorda un cuore, per me raffigura il significato più profondo del volontariato e della cooperazione» sostiene Luna. Attraverso l'arte, Quadricromie si propone di lasciare un segno sul territorio, contribuendo al lavoro quotidiano che fanno le associazioni per costruire una comunità e i murales realizzati non sono solo innovativi e di impatto, ma sono anche il frutto di collaborazioni solide nell'intento di rendere più bello il mondo che ci circonda. «Quando intervengo in un territorio la prima cosa che faccio è ascoltare e cercare di capire la realtà in cui lavoro, e comprendere quale sia la sua storia, il messaggio e le simbologie che la rappresentano – conclude Mat – In questo caso, ho voluto raccontare la comunione di intenti e la volontà di Mani Tese di lavorare sul territorio con le persone e sulle persone, e la storia dei suoi volontari. Il modo migliore per farlo è immergersi nella realtà dove arrivo e ascoltare le storie di chi la vive, per restituire un’immagine che più la rappresenti, dove ritrovarsi e che possa essere di stimolo per riflessioni future».—





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