Gazzetta di Modena

Modena

IL TRIBUNALE 

Donna morta per tumore Assolto il suo medico

C.G.

2 MINUTI DI LETTURA





Assolto «perché il fatto non sussiste» Per un 60enne medico di famiglia carpigiano è finito l’incubo durato sette anni. Per la famiglia no: risarcimento a parte, non ci sono colpevoli per la morte della paziente 40enne stroncata da un melanoma diagnosticato a Verona quando però era ormai troppo tardi. Al termine di un drammatico processo il giudice ha ritenuto valida la ricostruzione della difesa, avvocato Cosimo Zaccaria, che tramite una perizia medico-legale ha dimostrato come il medico abbia ricevuto una risonanza magnetica con un responso fuorviante del radiologo (già assolto tempo fa in abbreviato), che nessuno degli otto specialisti che visitarono la paziente si accorsero mai che avesse un mieloma nonostante i suoi continui dolori e che non avrebbe in ogni caso potuto fare nulla se fosse emersa la causa perché il tumore al sangue era ormai in stato avanzato al punto da essere probabilmente incurabile. Il fatto risale all’inverno 2012 quando la carpigiana fu colpita dai primi acutissimi dolori dietro orecchio. Dolori che non l’hanno mai più abbandonata e dei quali si lamentava col medico. Questi le aveva fatto fare la risonanza magnetica ma, come detto, aveva dato esito negativo: sembrava, dal referto ricevuto dal radiologo, che fosse tutto a posto. E neanche gli specialisti successivi riuscirono a capire la natura del dolore. Solo il ricovero al Borgo Trento di Verona ha portato a una diagnosi corretta ma tardiva. È morta due anni dopo. —

C.G.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google