Gli assessori come figli: «Sarò un padre duro, serve studio e passione»
«Vincere le paure e riaccendere la speranza».
È finito così il lungo intervento del sindaco Gian Carlo Muzzarelli, che ieri, nella prima seduta del nuovo Consiglio, ha presentato il documento di indirizzi generali di governo della città, che sarà discusso e votato nella prossima riunione dell’Assemblea (entro 15 giorni, ma probabilmente già giovedì prossimo). Dopo essere partito dall’analisi del voto amministrativo, il primo cittadino ha ricordato che «l’esperienza del centrosinistra di Modena è un messaggio di valore nazionale: l’Italia ha bisogno di veder nascere in tempi brevi un’alternativa di governo credibile all’attuale maggioranza, divisa su tutto e unita soltanto dall’occupazione del potere». Muzzarelli è quindi passato alla presentazione della giunta: «Continueremo a discutere con la massima collegialità - ha spiegato - condividendo problemi e soluzioni possibili, senza anacronistiche divisioni tra le diverse competenze settoriali. Sono sempre più convinto che per dare risposte ad un mondo pieno di problemi complessi, servano grande umiltà e ascolto». Una giunta per cui il primo cittadino punta ad essere… un padre: «Sarò un papà intransigente e duro - ha sorriso - le conquiste vanno meritate con tanto studio e passione». Dopo aver ribadito che sarà un’estate di lavoro, Muzzarelli ha fatto notare che «la città che vogliamo è concreta per creare lavoro, unita contro le paure e le insicurezze, giusta per aiutare chi è in difficoltà. La Modena dei prossimi anni deve essere piena di opportunità, verde, compatta, rigenerata, con una mobilità più efficiente e con i valori di equità e solidarietà sempre al centro dell’azione amministrativa». —
L.G.
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