Gazzetta di Modena

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In Consiglio emozioni e facce nuove E il bersaglio è sempre Matteo Salvini

Luca Gardinale
In Consiglio emozioni e facce nuove E il bersaglio è sempre Matteo Salvini

Fabio Poggi, commosso, eletto presidente: «Lavoriamo insieme per il futuro della città». Prampolini (Lega) sarà il vice

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Si scusa per la “divisa”, facendo notare che nemmeno questa volta ce l’ha fatta a mettersi giacca e cravatta, poi corre ad abbracciare la moglie Cecilia - «tanto non ci vede nessuno» - e quindi il sindaco Muzzarelli, con il quale «si è instaurato un rapporto che non era scontato».

Un Fabio Poggi visibilmente emozionato - del resto l’emozione ha contagiato anche il capogruppo leghista Antonio Baldini, che ha presentato l’ex candidato sindaco Prampolini come “madre di tre figli…” - ha presieduto ieri pomeriggio la prima riunione del Consiglio comunale: è lui, consigliere eletto per il Pd con 857 preferenze, il nuovo presidente proposto dai democratici e votato da tutti i gruppi consiliari, così come è stato votato all’unanimità il vicepresidente, il consigliere leghista Stefano Prampolini. Così, tra tante facce nuove e sguardi tra il divertito e l’emozionato, la prima seduta della nuova Assemblea di piazza Grande è scivolata via piuttosto velocemente, dopo le formalità di rito, l’elezione di presidente e vice e il lungo discorso del primo cittadino, che ha illustrato il programma di governo, indispettendo un po’ (ma non troppo, perché in fondo quella di ieri era una specie di festa) i consiglieri leghisti con una serie di critiche al ministro Salvini.

Come primo gesto da presidente, Poggi è andato a stringere la mano ai rappresentanti dei gruppi di minoranza, sottolineando che «il Consiglio è uno, non la somma di maggioranza e minoranza, ma una comunità di persone con ruoli diversi e con gli stessi diritti e doveri: tutti insieme, e io per primo, abbiamo il dovere di rappresentare tutta la città».

Il nuovo presidente ha quindi ricordato che sarà interlocutore anche dei componenti delle liste che non hanno ottenuto rappresentanza diretta, che ha ringraziato per l’impegno profuso, «che abbiamo il dovere di non disperdere». Tra i primi gesti del suo incarico, Poggi ha voluto rendere omaggio al Gonfalone della città di Modena, decorato della medaglia d’oro al Valor militare per la Resistenza, ovvero «la storia e le radici da cui partire per costruire per la nostra città un futuro che ne sia degno. Lo dico da obiettore di coscienza - ha chiuso Poggi - quelle battaglie sono state combattute per noi e noi siamo prima di tutto i custodi e i garanti della democrazia, della libertà e della pace dei nostri cittadini».

La seduta, alla quale erano presenti anche i due sindaci precedenti Giorgio Pighi e Giuliano Barbolini, oltre a diversi esponenti politici e sostenitori dei nuovi consiglieri, ha permesso così di approvare le surroghe per i consiglieri che subentrano ai colleghi “promossi” in giunta: si tratta di Vincenza Carriero ed Irene Guadagnini per il Pd, Federico Trianni e Vincenzo Walter Stella per la Sinistra per Modena e Paola Aime per i Verdi. —



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