La processione islamica domani sfila in città
Non si terrà più da piazza Martiri, dopo le proteste di alcuni negozianti, ma da piazzale Ramazzini, domani, alle 14, la ricorrenza sciita dell’Ashura, promossa dall’associazione Imamya Welfare Organization. Per penitenza, i partecipanti si battono il petto per tutta la durata del percorso, che culminerà in piazzale Francia, con la festa. Come nel 2018, il volantino, in lingua italiana, informerà i cittadini circa le motivazioni della processione. «Anche quest’anno indosseremo una maglietta: abbiamo preso contatti con il Comune e la Questura (che ha fatto opera e ci è stato chiesto questo, per non turbare la sensibilità di chi assiste alla processione - racconta Sabtain Hussain, segretario dell’associazione Imamya - Anche se, desideriamo precisare, che non si tratta di una ricorrenza aggressiva».
La celebrazione è nata per commemorare l’uccisione del nipote di Maometto e la comunità sciita carpigiana è una delle più popolose d’Italia. Per questo arriveranno fedeli da tutta Europa per questa ricorrenza. «Continueremo a batterci il petto sopra la maglietta, quindi - prosegue Hussain - Per noi sarebbe stato meglio partire da piazza Martiri. Potevamo fare vedere ai nostri fratelli che arriveranno da tutto il mondo questo bellissimo luogo, ma ci è stato detto che alcuni negozianti hanno preferito che non si partisse da lì». «Non c’è stato bisogno di scrivere alla Questura quest’anno - aggiunge il sindaco Alberto Bellelli - Abbiamo parlato con la comunità sciita e verranno indossate le magliette. Ormai c’è condivisione degli obiettivi. E la celebrazione di un momento religioso è prevista dalla libertà sancita dalla Costituzione». —
S.A.
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