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il blitz 

Panni imbevuti di cocaina Arrestati padre e figlio

Stefano Totaro
Panni imbevuti di cocaina Arrestati padre e figlio

Via vai di pregiudicati all’interno di un magazzino trasformato in ritrovo abusivo La sostanza liquida viene essiccata per tornare polvere. Affari per 150mila euro

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Un magazzino all’R-Nord trasformato in luogo di ritrovo abusivo, due arresti e il sequestro di cocaina pura, “in stracci” e liquida per un valore di almeno 150 mila euro.

In questa terza operazione contro la droga andata a segno in una decina di giorni, la polizia municipale e la squadra mobile hanno stroncato un giro di approvvigionamento dello spaccio, il fiorente mercato della droga che quotidianamente si tiene al parco XXII Aprile, nei dintorni dell’R-Nord e di viale Gramsci e nell’area del Tempio e della stazione dei treni. Dalle segnalazioni ai controlli del territorio, alla costante attenzione agli spostamenti e alle frequentazioni delle persone già identificate in altri blitz e arresti: le due squadre di agenti hanno in sinergia messo a buon fine le loro ricerche e le loro indagini.

Anche i cittadini, come sempre più spesso accade in città, danno il loro fondamentale contributo segnalando giri di spaccio e situazioni anomale, come quella che ha portato alla scoperta di un magazzino–garage, uno spazio di 300 metri quadrati al piano terra dell’R-Nord. Qui, come hanno appurato Municipale e Mobile, un nutrito gruppo di nigeriani, e tra questi parecchi pregiudicati, aveva iniziato ad incontrarsi, a fare del posto un luogo di ritrovo. In pratica all’interno era stata creata una sala prove musicale e anche un alloggio. Quando le divise sono entrate, hanno appunto trovato una persona che vi alloggiava e che aveva con sé una modica quantità di stupefacente. Le chiavi di questo “circolo” erano in possesso di parecchi avventori. Le avevano anche due peruviani, padre e figlio, di 60 e 32 anni, che da un po’ di tempo erano stati notati bazzicare in zona ed avere frequentazioni con i nigeriani con precedenti per spaccio. Anche loro hanno piccoli precedenti, sono in regola e abitano in città, nella zona della stazione, da anni. È chiaro che la loro presenza ha insospettito gli investigatori che hanno deciso di effettuare una perquisizione nell’appartamento dei due peruviani. E hanno fatto centro: in casa c’erano poco meno di due etti di cocaina grezza in sassi e in polvere. In barattoli appositi c’erano anche quasi sei etti di cocaina “in stracci” e cocaina liquida. È un modo per filtrare lo stupefacente: i pezzi di stoffa vengono imbevuti di droga e poi fatti sapientemente essiccare in modo da tornare alla polvere. Dai 6 etti infatti si possono ricavare almeno quattro chili di cocaina pura, per un valore di almeno 150 mila euro.

I due peruviani sono stati arrestati. Quanto al magazzino trasformato in luogo di ritrovo, è stato oggetto di visite e di verifiche anche da parte dell’Ausl e dei vigili del fuoco per l’agibilità e le condizioni igieniche degli spazi: un nigeriano l’aveva preso in affitto cambiando nei fatti la destinazione d’uso. Gli investigatori sospettano che all’interno si effettuassero anche scambi di droga. –



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