Piazza Garibaldi ha fatto festa al nuovo sindaco Gargano
Il neoeletto ha ricevuto il testimone e diversi consigli da Stefano Reggianini «Ai tanti astenuti dimostrerò che si può portare fatti e non solo promesse»
Una piazza viva, piena di persone, parole, musica e risate quella che, l’altro giorno, ha accolto e festeggiato il nuovo sindaco Giovanni Gargano. Un luogo che difficilmente può essere stato scelto a caso, dato che proprio Piazza Garibaldi è stata tra le ultime opere pubbliche ad essere inaugurata dall’ormai ex sindaco Reggianini, di cui Gargano ha già in passato affermato che avrebbe raccolto e portato avanti il testimone, e dato che si trova geograficamente sul lato opposto rispetto allo spiazzo dove poco tempo fa il ministro dell’Interno Salvini ha tenuto il proprio discorso in favore dell’avversario politico del centrodestra Amicucci. A parlare, nel corso della serata, non è mancato l’ex primo cittadino, che in riferimento alla corsa elettorale ha affermato: «I risultati ci hanno detto che non basta lavorare ed impegnarsi al massimo per il bene di una comunità, perché non è scontato che tutti vedano quando è stato fatto. Questo deve essere un punto di partenza per Gianni, che dovrà lavorare perché i cittadini possano vivere ed apprezzare la propria città. Il nuovo sindaco dovrà mostrarsi aperto ed in ascolto anche dell’opposizione e delle minoranze, perché sicuramente avranno qualcosa da dire e quel qualcosa potrebbe essere utile a tutta la collettività». Tanti sono stati i gesti di stima ed ammirazione dei confronti del protagonista della serata, che nella giornata di martedì mattina ha ricevuto il passaggio formale di consegne da Reggianini assieme alla fascia tricolore, indossata per la prima volta proprio in occasione dei festeggiamenti. «Ringrazio prima di tutto i 7mila cittadini che mi hanno dato la fiducia del loro voto», ha esordito Gargano nel suo discorso, ricco di ringraziamenti e non esente da interruzioni, per la maggior parte legate al clima festoso della serata e dalla grande partecipazione del pubblico presente. «È stata una campagna elettorale lunga e faticosa, in cui soprattutto nell’ultimo periodo non sono mancati colpi sotto la cintura, a cui noi non abbiamo però mai risposto, se non con il sorriso. Sono infatti convinto che sia necessario lavorare in maniera costruttiva e che, citando Pertini, la moralità dell’uomo politico consista nell’esercitare il potere per il bene comune». È innegabile il fatto che i giorni precedenti al ballottaggio del 9 giugno siano stati carichi di tensione all’interno della città, con forti raggruppamenti e divisioni tra centrodestra e centrosinistra, ma anche con una buona fetta di indecisi che hanno alla fine scelto la via dell’astensionismo. «L’alto numero di persone che ha scelto di non andare a votare lo ha probabilmente fatto perché convinta che un candidato valesse l’altro, che tanto non sarebbe cambiato nulla - ha concluso il neosindaco - Io voglio dimostrare che non è vero, voglio lavorare per portare dei risultati che siano concreti e tangibili per tutti». —
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