Caccia all’uomo in centro con i coltelli
Rissa tra bande di giovanissimi maghrebini, poi l’inseguimento da parte di venti persone che impugnavano anche forbici
Una ragazza in lacrime in via Emilia Centro perché sconvolta dalla vista di un diciottenne, pressoché suo coetaneo, con il volto ridotto ad una maschera di sangue, decine di telefonate di negozianti alle centrali delle forze dell’ordine, residenti che si affacciavano per vedere cosa stesse succedendo in piazzale Sant’Agostino (“sembrava che ci fosse un corteo di manifestanti” hanno riferito), la paura in strada nel vedere il branco, una ventina di giovanissimi che dava la caccia a due ragazzi, alcuni brandendo coltelli e forbici.
Il tutto l’altro pomeriggio, verso le 19, con gli avventori del centro che si affrettavano per le ultime spese, con i locali pieni di giovani per lo scoccare degli aperitivi. Una rissa dunque e pare che si tratti di un regolamento di conti tra bande di giovanissimi maghrebini che bazzicano la zona della stazione delle corriere e quella attigua del Novi Sad. Da un litigio, da un contenzioso probabilmente partito da un furto di un cellulare, oppure da uno “sgarro” per affari di piccolo spaccio è nata una caccia all’uomo che ha impressionato ed indignato chi si è trovato suo malgrado ad esserne investito. La scintilla pare sia partita dalla zona della stazione dei bus, nei pressi di un locale più volte teatro di blitz della polizia. Da quell’area le prime chiamate alle forze dell’ordine: residenti e passanti cercavano di avvisare che in strada era scoppiata una rissa tra una ventina di ragazzi, sui 18, massimo 20 anni, tutti maghrebini. Gli amici di questo contro gli amici di quell’altro, tra urla e scambio di colpi violenti. Una pausa, forse dovuta all’arrivo in loco di alcune pattuglie, poi la situazione si è ripresentata in largo Moro, all’altezza del piazzale Sant’Agostino. «Mi sono affacciata - racconta una residente - perché sentivo delle urla in strada. Pensavo facessero un corteo, una manifestazione. Ho visto due che scappavano e dietro a loro, non tanto distanti, una ventina di ragazzi».
I due fuggitivi hanno percorso tutto il piazzale, hanno proseguito in via Emilia per poi svoltare in via Carteria. «Eravamo in un locale per l'aperitivo - spiega un esercente di via Carteria - quando abbiamo sentito delle urla. Abbiamo visto passare due giovanissimi, ormai esausti, che hanno girato in via Sant’Eufemia. Dietro, dopo un po’, è sopraggiunta una marea di ragazzi che urlavano: uno aveva la testa e il volto pieno di sangue. Ho visto la lama di coltelli, altri avevano delle forbici. I due che scappavano, fatto l’angolo hanno trovato, presumo rubato, due biciclette che erano in strada, in via sant’Eufemia, e sono scapati pedalando a più non posso. Gli altri hanno continuato ad inseguirli, ma si vedeva che erano tutti reduci da una lunga corsa oppure da un rissa precedente». Le forze dell’ordine hanno fatto ricerche ma senza esito. —
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