La figura dell’infermiere oggi tra anziani e povertà sociale
Come viene percepito dal cittadino il ruolo dell'infermiere oggi? Sono chiari i compiti, le mansioni, i campi di intervento che lo contraddistinguono rispetto alle altre professioni sanitarie? A queste e altre domande ha cercato risposta l'Ordine degli Infermieri di Modena, su impulso della presidente Carmela Giudice e del Consiglio direttivo in carica, attraverso un intervento di indagine e ascolto sul territorio. A tale scopo, è stato selezionato un campione di testimoni, composto da cittadini che prestano volontariato in associazioni della provincia e che quotidianamente si relazionano nei reparti ospedalieri e servizi territoriali di cura con infermieri, medici, assistenti, operatori socio sanitari e, ovviamente, con l’utenza. Cosa emerge in particolare? Che oggi per l'infermiere si apre la sfida di affrontare i nuovi bisogni legati all’invecchiamento della popolazione, all’aumento della fragilità e della povertà sociale. L’infermiere è figura chiave, agente di cambiamento e di innovazione in ambito assistenziale, grazie alla sua abilità di valutazione, all’uso del pensiero critico, alla formazione avanzata e ai principi etici propri della professione, potrà rivedere e ripensare il proprio agire attraverso l'ascolto del cittadino orientando anche le politiche sanitarie. L'intervento è stato progettato e seguito dal sociologo Lorenzo Notari, titolare della ditta Notari Ricerche di Bologna che, insieme allo psicologo e dottore di ricerca Norberto Costa, ha cercato di cogliere segnali, valutando anche il grado di soddisfazione della cittadinanza, sulle modalità con cui la professione di infermiere si esplica oggi sul territorio. Per farlo, sono stati condotti tre diversi focus group all’ospedale di Carpi, all’ospedale di Vignola, e alla sede dell'Ordine di Modena. Il focus group è una metodologia di ricerca qualitativa che permette di ottenere feedback molto approfonditi su aspetti specifici. Questa azione serve sia per raccogliere elementi utili a migliorare il posizionamento e le azioni del soggetto committente, sia a creare un clima di ulteriore partecipazione con i soggetti ascoltati. Visti i positivi riscontri di questa edizione, si ritiene utile lavorare nei prossimi anni su altri target ascoltando, nelle prossime edizioni, anche cittadini non impegnati in attività di volontariato, studenti universitari in infermieristica, infermieri senior ed altri attori della collettività. I risultati dell'edizione 2019 vengono illustrati in anteprima e discussi durante un evento molto importante per l’Ordine, in cui viene presentato anche il nuovo codice deontologico. Il convegno si svolge nella mattinata di oggi, dalle 8 alle 13, all'Aula Magna del Centro servizi della facoltà di Medicina e Chirurgia in Largo del Pozzo, 71 e vede la partecipazione della presidente nazionale Barbara Mangiacavalli, oltre a una folta platea di addetti ai lavori. —
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