Lo sciopero nazionale per i sindacati «è riuscito»
Ieri sciopero nazionale dei metalmeccanici e per i sindacati Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil la mobilitazione è stata un successo.
«Piazze piene e fabbriche vuote», ha sintetizzato la Fiom Cgil commentando la giornata dello sciopero di otto ore accompagnato dalle tre manifestazioni, a Milano, Firenze e Napoli. «Altissima l'adesione allo sciopero in tutta la categoria, con punte del 100% in molte realtà - ha detto il sindacato - In Leonardo ha aderito circa il 70% dei lavoratori (50% per gli impiegati e tra l'80 e il 95% per gli operai); in Arcelor Mittal tra l'80 e il 90%, con Genova ferma; per Whirlpool un'astensione media dell'85%, con punte del 100% negli stabilimenti di Varese e Napoli».
A Bologna l’adesione media nelle aziende è stata del 60 per cento. Federmeccanica ha replicato dichiarando un’adesione del 19% a livello nazionale.
Lo sciopero coinvolgeva circa 40mila lavoratori modenesi. I sindacati regionali hanno fatto sapere che «i dati dalle aziende segnalavano linee ferme, reparti produttivi e officine vuote».
Alla vigilia i segretari generali della Fim Cisl Emilia Centrale Giorgio Uriti, di Fiom Cgil Modena Cesare Pizzolla e di Uilm Uil Modena-Reggio Alberto Zanetti avevano parlato dello sciopero chiedendo «al governo e alle imprese di mettere al centro il lavoro, i salari e i diritti. Lo sciopero si pone l’obbiettivo di mettere al centro il rilancio degli investimenti, politiche strutturali di sostegno al lavoro, lotta all’evasione fiscale, maggiore attenzione alla salute e sicurezza sul lavoro, superamento della legge Fornero ed estensione degli ammortizzatori sociali». —
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