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Cantina Settecani cresce e punta sui mercati esteri

Cantina Settecani cresce e punta sui mercati esteri

L’azienda vinicola nata nel 1923 ora può contare sull’apporto di 200 agricoltori Il 70% dell’export concentrato in Asia. Amorotti: «Un progetto in atto da 3 anni»

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L’azienda castelvetrese Cantina Settecani negli ultimi tre anni a ha intrapreso un percorso che punta con decisione ai mercati internazionali. A partire dall'Asia, che rappresenta oggi il 70% delle vendite oltre confine, all’estero si apprezza sempre più il vino prodotto sulle colline modenesi.

Erano appena 48 gli agricoltori che fondarono la Cantina Settecani nel 1923, oggi sono 200.

"Sedm psů" in ceco, "Seven dogs" in inglese, "Nanahki no uni" in giapponese, "Sept chiens" in francese "Qi zhi gou" in cinese: sono solo alcune delle tante declinazioni del nome della Cantina Settecani, nata nel 1923 nel cuore del territorio vocato alla produzione di Grasparossa, ai confini fra le aree di Castelvetro, Castelnuovo e Spilamberto.

«Grazie a un ottimo rapporto qualità prezzo e a una struttura produttiva flessibile e moderna - dice Cantina Settecani - l’azienda conta ormai numerosi clienti oltre confine, con una quota export in continua crescita che si attesta intorno al 15% del fatturato totale. I migliori risultati sono stati raggiunti in Asia, che rappresenta ad oggi quasi tre quarti delle vendite all'estero: in primis il Giappone, per il quale l'azienda ha da poco ideato una linea di Lambrusco biologico Amabile e Secco dedicata, seguito dalla Cina, mercato dinamico e in forte crescita, dal grande potenziale. Altro Paese target di primaria importanza per la Cantina è la Norvegia, dove di recente il "7 Bio" si è aggiudicato la gara del Monopolio Norvegese Vinmonopolet grazie al miglior punteggio. Si tratta del Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Secco Biologico, vino di punta della Cantina che ha visto la sua prima produzione l'anno scorso ed è disponibile dal primo maggio anche sui mercati norvegesi in oltre trecento negozi».

«Il successo di Cantina Settecani continua negli Stati Uniti - aggiunge l’azienda - dove i suoi vini sono presenti in una decina di Stati, e in Francia, dove è particolarmente apprezzato il Lambrusco Grasparossa "Vini del Re", di recente giudicato a Vinitaly miglior vino frizzante e medaglia d'oro al XVII Concorso Enologico Internazionale - Città del Vino insieme al Lambrusco Grasparossa della linea "Tradizione". Buone performance anche in Repubblica Ceca, Polonia, Germania, Svizzera, Austria, Danimarca, Belgio, Olanda e Taiwan».

«La Cantina Settecani ha iniziato un progetto strutturato di export già da tre anni a questa parte - spiega Fabrizio Amorotti, responsabile commerciale della Cantina Settecani - passando da una quota residuale rispetto al fatturato complessivo a un 15% in crescita costante, grazie a un lavoro mirato e puntuale. A settembre ad esempio visiteremo la Norvegia per alcuni eventi e degustazioni in programma a Oslo. Vini di grande qualità e prezzo accessibile sono la formula magica che consente ai soci di ricevere soddisfazioni non solo in termini di riconoscimenti ma anche economici». Una crescita a livello globale corroborata dalla presenza a Prowein in Germania e dall'incontro di numerosi operatori esteri in occasione di Vinitaly, fino alla partecipazione a due eventi ad Amburgo e Monaco. —

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