Debutta il nuovo consiglio comunale È iniziata l’era del Carroccio con Menani
Il sindaco nel suo insediamento ha tracciato le linee guida dei prossimi cinque anni. Tanti cittadini hanno assistito ai lavori
Tanta gente nuova, ieri sera in consiglio comunale in occasione dell'insediamento e della prima seduta. Alcuni, in parte i più giovani, anche un po' spaesati. Ad uno ad uno, i nuovi consiglieri sono stati chiamati e hanno preso posto nei banchi di maggioranza e minoranza.
Per la lista Lega Salvini Premier: Giovanni Gasparini, Stefano Bargi, Cristian Misia, Massimo Iaccheri, Samanta Ruffaldi, Graziano Tonelli, Andrea Boni, Sara Spagni, Luca Volpari, Luca Grassi e Greta Pinelli (questi ultimi due prendono il posto degli eletti Angela e Corrado Ruini, chiamati dal sindaco Francesco Menani nel ruolo di assessori).
Per la lista Forza Italia: Claudia Severi, Davide Capezzera. Per la lista Sassolesi: Luca Caselli e Alessandro Lucenti (che ha preso il posto di Camilla Nizzoli, chiamata dal sindaco come sua vice).
Per la lista Macchioni Sassuolo, l'ex candidato a sindaco Francesco Macchioni. Per la lista Partito Democratico l'ex candidato a sindaco Claudio Pistoni, Giulia Pigoni, Maria Savigni, Matteo Mesini, Serena Lenzotti, Andrea Lombardi, Vittorio Capitani.
Per la lista Sassuolo Futura, Tommaso Barbieri. Il consiglio è stato aperto con il giuramento del sindaco Francesco Menani e con la nomina del presidente del consiglio nella persona di Luca Caselli, come ampiamente anticipato dallo stesso primo cittadino nei giorni scorsi. Come vice presidenti sono stati indicati Sara Spagni per la maggioranza e Maria “Mimma” Savigni per l'opposizione. A seguire, dopo alcune votazioni su commissioni e rappresentanze (tra le quali quella all’Unione dei Comuni, che vedrà cinque rappresentanti della maggioranza e tre dell'opposizione) il sindaco ha dettato le linee generali del progetto per il prossimo quinquennio, con un preambolo che a qualcuno è sembrato derivante dalla scorsa legislatura.
«Sassuolo nel 2019 presenta ancora le diverse criticità strutturali - ha detto - che contraddistinguono la città da diversi decenni. In questi anni, oltretutto, non ha avuto gli stimoli necessari per divenire la capitale di una grande “Città-Distretto” della ceramica. Riteniamo che Sassuolo abbia il ruolo di traino di questo progetto e che non possa prescindere da una più corretta programmazione urbanistica che preveda il recupero degli spazi in disuso, l’efficientamento energetico, la riduzione dell’impatto ambientale dell’inquinamento al fine di garantire ai propri cittadini un miglior tenore di vita. Per queste ragioni il nostro programma prevede una serie di progetti che toccano tutti gli ambiti della vita pubblica sassolese e che mira a un maggior coinvolgimento di tutti i comuni del distretto al fine di rendere più incisive le misure in esso contenute».
Dopo l’esordio, Menani si è addentrato nei punti che sono già conosciuti come le linee guida della sua campagna elettorale.
Primo tra questi, come avevamo anticipato domenica, il raddoppio delle pattuglie di agenti della polizia municipale nelle ore serali.
Il sindaco ha anche chiamato in causa gli imprenditori del territorio. «Crediamo fortemente nella stesura del prossimo Pug, il piano urbano generale - ha detto - e su questo progetto, non mancherà il dialogo con investitori pubblici e privati affinché oltre ai vantaggi urbanistici e burocratici proposti, non manchi da parte loro l’impegno e l’interesse a ricostruire e riqualificare nel segno dell’efficienza energetica ed ambientale alcune zone interessanti del territorio». —
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