La poltrona di Cavazza complica i piani del Pd
Spaccatura tra i dem dopo la conferma dell’assessore favorita dal vicario della Diocesi e dai veti di Trande su Bosi
Ormai quel che è fatto è fatto, a maggior ragione con un risultato elettorale che ha dato al primo cittadino una sorta di delega in bianco. Delega che Gian Carlo Muzzarelli sembra aver utilizzato pienamente, confermando Gianpietro Cavazza nel ruolo di vicesindaco nonostante il Pd, e in particolare l’area cattolica, avesse fatto altre richieste. Perché a una settimana dall’ufficializzazione (in anticipo anche rispetto al primo Consiglio comunale) della nuova giunta, tra i cattolici del Pd i malumori per le scelte di Muzzarelli non sono ancora stati digeriti del tutto: l’ex presidente del Consiglio Francesca Maletti aveva esplicitamente chiesto un’adeguata rappresentatività alla sua area, e la risposta è stata la conferma di due assessori - lo stesso Cavazza e Ludovica Carla Ferrari - che non rispondevano alle richieste. Del resto, più che la politica, a dare il via libera al “Cavazza bis” sono stati prima di tutto gli ambienti della Curia, e in particolare il vicario don Giuliano Gazzetti, da sempre vicino al vicesindaco di Modena. Ma il sostegno maggiore, come ricordano quasi tutti i dem, è arrivato da... Paolo Trande, coordinatore provinciale di Articolo Uno e rappresentante della delegazione che ha incontrato il sindaco per la Sinistra per Modena: nonostante l’8% ottenuto alle amministrative rendesse quasi scontato avere un vicesindaco della Sinistra, i rapporti non ottimali (per usare un eufemismo) tra Trande e l’assessore Andrea Bosi hanno portato al via libera definitivo alla conferma di Cavazza. Tornando ai cattolici Pd, se da una parte è vero che è arrivata la nomina di Fabio Poggi a presidente del Consiglio, resta da vedere se le scelte del sindaco saranno metabolizzate nel corso del mandato o se qualche problema emergerà. Del resto, la geografia del gruppo dem dice che i cattolici non sono la maggioranza assoluta, ma senza dubbio il gruppo più numeroso con sette consiglieri (Alberto Cirelli, Marco Forghieri, Diego Lenzini, Vittorio Reggiani, Mara Bergonzoni e Lucia Connola, oltre al presidente Fabio Poggi). E gli altri? Se la sinistra dem esprimerà il capogruppo con Antonio Carpentieri e il consigliere Tommaso Fasano, oltre ai Gd Federica Venturelli e Stefano Manicardi, le consigliere Ilaria Franchini e Vincenza Carriero sono vicine al segretario Bortolamasi. Più fuori dal coro sarà la voce di Ferdinando Tripi, consigliere “giachettiano”, mentre l’ex assessore Irene Guadagnini può essere considerata vicina soprattutto... al sindaco Muzzarelli. Almeno fino a prima della sua esclusione dalla giunta. —
L.G.
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