Gazzetta di Modena

Modena

ricostruzione, sicurezza e sviluppo  

Patriarca e Costi attaccano «Golinelli e il governo trascurano i cittadini»

Gianluca Pedrazzi

Senatore e assessore regionale contro l’onorevole leghista «Si presenta come il dominus della Bassa, ma deve farsi carico degli oneri del territorio»

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«Caro onorevole Golinelli è ora di farsi carico anche degli oneri...». Il Pd, il senatore Edoardo Patriarca, capogruppo in Commissione Lavoro e l’assessore regionale alla Ricostruzione Palma Costi, passano al contrattacco dopo l’intervista alla Gazzetta del deputato leghista e mirandolese doc che aveva parlato di ricostruzione post terremoto, Cispadana, sicurezza e sviluppo del territorio.

«Golinelli si presenta come il “dominus” della Bassa, ora che sia San Felice che Mirandola sono passati al Centrodestra - esordisce Patriarca - Vorrei far, sommessamente, notare al collega che oltre agli onori, si dovrebbe far carico anche degli oneri che derivano dalla rappresentanza del territorio, cosa che, finora, in un anno di legislatura non è accaduto. Lui fa parte della maggioranza che governa a livello nazionale, il suo segretario nazionale è vicepremier oltre che ministro dell’Interno, eppure Mirandola è ancora lì che attende il rafforzamento degli organici di Polizia, più volte richiesto, ma mai, nonostante le promesse di questa campagna elettorale permanente, mai soddisfatto. Così come non sono state date risposte concrete agli impegni che lo stesso Golinelli aveva assunto davanti ai cittadini di Concordia e al rinnovato sindaco Prandini a proposito dell’impianto di produzione a biometano. L’emendamento Pd che, insieme alla collega Pini, avevamo predisposto al dl Crescita, alla Camera, è stato respinto dal Governo. L’ho ripresentato al Senato. E ancora, la ricostruzione: tutti gli emendamenti che raccoglievano le richieste dei cittadini, delle imprese e degli enti locali che abbiamo presentato come Pd, finora sono stati bocciati da questa maggioranza. Anzi, proprio le norme contenute nel Dl Dignità di questo governo stanno impedendo il rinnovo dell’incarico ai tecnici Invitalia che, a fine mese, perderanno il posto di lavoro (da notare che l’ente è governativo), con danno non solo per sè e per le proprie famiglie, ma anche per tutto il sistema della ricostruzione. Anche sulla Cispadana, che a parole dice di volere, si mobiliti affinché il Governo sblocchi le pratiche di sua competenza, così che i cantieri possano partire davvero».

“PRESENTE MA ASSENTE”

Sul tema ricostruzione e i ritardi accumulati dal governo interviene anche con una dura replica l’assessore regionale alla Ricostruzione Palma Costi. «Quando si rappresenta un territorio sarebbe bene lavorare molto ed evitare penose strumentalizzazioni. Perché la ricostruzione non è di destra o di sinistra, ma della nostra comunità», attacca Costi che restituisce al mittente le accuse sulla questione dei lavoratori di Invitalia: «Golinelli non ha perso l’occasione per dire cose non vere. Voglio ricordare, visto che non lo fa lui, che il parlamentare non solo è stato interessato sugli emendamenti necessari al completamento della nostra ricostruzione, tra cui proprio quello per salvaguardare i lavoratori di Invitalia, ma ha anche partecipato a un incontro alla presenza di altri parlamentari del territorio. E proprio in quell’incontro, oltre a non aver aperto bocca nel merito, ha dichiarato che del tema se ne occupava l’onorevole Vittorio Ferraresi del M5S, finalese, suo compagno di maggioranza anche lui presente alla riunione».

L’assessore incalza poi il parlamentare sul fronte ricostruzione: «Da quando è stato eletto non ha fatto il minimo sforzo per aiutarci a risolvere gli ultimi aspetti normativi che gravano sulla ricostruzione, che non sono né di destra né di sinistra ma - vorrei ricordarlo - semplicemente del nostro territorio e delle nostre comunità. Perché non ne ha parlato al viceministro Salvini quando è venuto qui per la campagna elettorale, affinché il Governo si assumesse l’onere di trovare una soluzione?». Invitalia, infatti, ricorda l’assessore, è una struttura del governo: «E questo governo sa benissimo, come lo sa Golinelli, che con la legge di bilancio 2019 hanno risolto lo stesso problema solo per la ricostruzione dell’Italia Centrale, abbandonando invece l’Emilia. Eppure, i lavoratori di Invitalia sono ancora fondamentali, come lo sono stati finora, per ultimare la nostra di ricostruzione». —

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