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Rogo di quattro camion: altre nuove condanne

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SAN CESARIO. Altri due patteggiamenti e due rinvii a giudizio ordinari dopo le altre condanne e pene comminate nei mesi scorsi in tribunale a Modena nel primo stralcio della vicenda processuale relativa all’incendio doloso che l’anno scorso, tra il 14 e il 15 aprile, distrusse quattro camion a San Cesario, al frantoio Donini.

Le indagini coordinate dal sostituto procuratore Amara ed eseguite dai carabinieri avevano permesso di risalire sia ai materiali responsabili dei roghi che ai mandanti, titolari di ditte individuali che si occupano di consegnare il calcestruzzo nella nostra provincia e anche fuori provincia.

A questi era stato contestato il reato 513 bis del codi penale, ovvero l’illecita concorrenza con minaccia o violenza, mentre agli esecutori il reato di incendio e danneggiamento.

Nei mesi scorsi tre persone avevano patteggiato: per un italiano di origini albanesi di 23 anni, due anni e sei mesi e per un marocchino di 21 anni due anni di reclusione. Nel maggio scorso uno dei due mandanti del rogo, un italiano di 60 anni, aveva patteggiato una pena di tre anni e mezzo.

Ieri mattina è stata la volta di un tunisino di venti anni, che in pratica quella notte avrebbe avuto la funzione del palo: ha patteggiato una pena di un anno e mezzo. Era già in carcere per aver violato gli arresti domiciliari a Piacenza.

Due anni di carcere invece per un secondo mandante, un italiano di 62 anni.

Infine due rinvii a giudizio, con rito ordinario, per altri due stranieri, coinvolti nella vicenda dell’incendio doloso avvenuto, con le stesse modalità, ad Anzola Emilia. —

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