L’ottimismo degli esperti «Il mercato del lavoro a Modena è in crescita»
Investire su tecnologia e conoscenza. È la «strada obbligata» che il nostro territorio deve seguire per Maurizio Rocca. Il direttore della sede bolognese della Banca d’Italia è intervenuto ieri pomeriggio alla Camera di Commercio di Modena parlando dei dati del rapporto “L’economia dell’Emilia Romagna”, che indicano «una moderata espansione con rischi al ribasso» per il 2019. Segnali positivi nel prodotto interno lordo («+0,9%»), negli investimenti e nelle esportazioni.
«Il mercato del lavoro è in crescita in tutti i settori – ha ribadito Guglielmo Barone, economista della divisione Analisi e ricerca territoriale di Bankitalia – e registriamo una ripresa delle posizioni a tempo indeterminato».
Per le costruzioni l’incremento di valore aggiunto (dati Prometeia) è pari al 2,4%. «A Modena il settore migliore è l’agricoltura – ha rilanciato Giuseppe Molinari, presidente Camera di Commercio – in cui si registra un aumento dell’1,4%. I servizi crescono dell’1%, le costruzioni dello 0,8% mentre per l’industria l’incremento è dello 0,3%. Nel 2020 attendiamo l’incremento delle costruzioni del 2,3%, stabilità in agricoltura e servizi, miglioramenti nell’industria».
I rapporti commerciali con la Germania tengono. «La nostra è però la regione italiana più esposta a rischio Brexit per le esportazioni – ha garantito Barone – anche perché i beni che esportiamo riceverebbero i dazi più alti». Va colmato un divario con l'Europa «per istruzione e diffusione di servizi digitali», come rimarcato da Elena Gentili, collega di Barone. I
Il docente Unimore Giovanni Marotta ha riflettuto su dati positivi. Come «il prodotto interno lordo pro capite di Modena molto simile alla Renania-Vestfalia» o «l’Emilia Romagna ormai più prossima alla Lombardia che al Veneto». Le criticità però non mancano. «In regione c’è una bassa attrattività d’investimenti esteri – ha detto Marotta – che si attestano a 275 milioni di euro a fronte dei 10,5 miliardi in Lombardia. Come laureati occupati siamo quinti in Italia, ma 235esimi in Europa. Su ricerca e sviluppo, siamo terzi in Italia e 77esimi in Europa». «Il 12,9% dei brevetti italiani sull'intelligenza artificiale è stato depositato in Emilia Romagna», ha concluso Stefano Spaggiari di Expert System. —
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