Ladri già liberi dopo l’arresto Le commesse: abbiamo paura
Le ragazze non si sentono sicure: «Venire in negozio per loro era una sfida Adesso temiamo ritorsioni e di incontrarli in strada quando usciamo del lavoro»
I due ladri arrestati dopo l’ennesimo colpo nel negozio Scout di via Emilia sono stati ammanettati lunedì a metà pomeriggio. Ieri mattina, martedì, sono apparsi nell'aula del tribunale per la direttissima: lo stesso pubblico ministero ha chiesto per loro una misura diversa dalla custodia cautelare in carcere. Alla fine i due marocchini, di 32 e di 23 anni, sono stati condannati a otto mesi: niente Sant’Anna perché è stata decisa la misura del divieto di dimora a Modena. I due sono clandestini e non hanno, in quanto tali, una dimora fissa: ieri, dopo il processo in tribunale, sono stati accompagnati in questura per le ultime pratiche e poi rilasciati, invitati a lasciare la città. Le giovani commesse del negozio, quelle che negli ultimi mesi hanno avuto tutte, in un modo o in un altro, ad avere a che fare con i due ladri, commentano amare: «Ormai ci avevano preso di mira, per loro era una sfida rubare e offenderci. Ad ogni loro colpo ci offendevano non appena ci avvicinavamo per controllare, ci minacciavano, sputavano per terra e poi scappavano, come se nulla fosse, facendoci capire che a loro non fregava nulla delle eventuali conseguenze. Ora sapere che sono subito fuori ci porta a pensare che ce li troveremo presto ancora una volta in negozio. Ma quello che ci preoccupa di più è che questi vogliano passare alle maniere forti, vogliano farci pagare il fatto di essere stati arrestati».
«Ne abbiamo parlato con gli agenti della Volante - riferiscono le ragazze - perché anche in precedenza, ora a maggior ragione, abbiamo paura quando rientriamo alle nostre auto, o se per caso dovessimo trovarceli davanti in altre situazioni. Ci hanno rassicurato dicendo che a loro non conviene commettere reati più gravi rispetto al furto, come la rapina o le lesioni perché potrebbero rischiare di finire davvero in carcere. Speriamo...».
L’ennesimo colpo da Scout, il cui responsabile tramite le nostre pagine aveva raccontato dello stato d’assedio in cui venivano tenuti dai due malviventi, era andato in scena l’altro pomeriggio, secondo un copione usuale. I due marocchini erano entrati con un sacchetto della spesa schermato con la carta stagnola, avevano preso un plico di sei bermuda da 35 euro l’uno, lo hanno infilato nel sacchetto schermato per non far suonare l’allarme antitaccheggio all’ingresso e, dopo aver insultato le commesse, erano usciti felici e contenti. Sono state chiamate come sempre le forze dell’ordine e una Volante che si trovava nelle vicinanze, dopo aver ascoltato l’accurata descrizione dei due (d’altra parte qui ladri erano figure ormai famigliari per quelli di Scout) li hanno rintracciati in zona piazzale Sant’Agostino e poi bloccati in Sant’Eufemia. Uno indossava uno dei bermuda appena rubato, con ancora l’etichetta all’interno.
I bermuda sono stati restituiti. Nel sacchetto schermato anche alcuni sandali di marca, frutto di un altro colpo. A carico del 32enne S. A., come ha spiegato la polizia, ci sono otto denunce per furto: si parte dal 2014 quando venne fermato dalla Municipale e poi via via altri furti con relative denunce. A suo carico anche una rapina impropria. Il 23enne invece solo qualche giorno fa era stato denunciato dai carabinieri per uno scippo: su di lui pendeva un decreto di espulsione emesso dal questore di Modena. —
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