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dopo le elezioni 

«Per i contratti dei dirigenti si spende un milione in più»

Serena Arbizzi
«Per i contratti dei dirigenti si spende un milione in più»

La pentastellata Monica Medici attacca il sindaco sul rinnovo delle figure Riunione di coalizione tra Bellelli e le liste a sostegno. Tosi verso i lavori pubblici

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«Una scelta diversa, attingendo dalle risorse interne già presenti in Comune, avrebbe consentito di risparmiare un milione sui dirigenti». Non ha dubbi la pentastellata Monica Medici, che va all’attacco del sindaco Bellelli in vista del rinnovo, ai sensi dell’articolo 110 del decreto legislativo 267 del 2000, ovvero di un incarico fiduciario, dirigenti del Comune. Tra questi ci sono anche dirigenti delle Terre d’argine. I bandi prevedono che entro il 19 e il 25 giugno prossimi si possa fare pervenire al Comune la candidatura per posti da dirigente a tempo determinato. Come il funzionari odel settore Lavori pubblici e patrimonio o da istruttore direttivo per l’area dei Servizi sociali.

“IN CARICA DA 20 ANNI”

«Le figure da rinnovare sono diverse e mi chiedo una cosa: perché ad esempio, al sindaco di Imola, sono concessi al massimo due incarichi ai sensi dell’articolo 110 mentre qui da noi a Carpi sono ben di più - attacca la pentastellata - Mi piacerebbe capire, inoltre, perché ci sono numerose figure che sono in Comune da oltre 20 anni con incarichi fiduciari di questo tipo? Possibile che non ci sia la possibilità di affidare questi compiti a persone già assunte dal Comune? Queste scelte stanno suscitando parecchio malumore tra i dipendenti comunali che non vivono bene questa situazione. Tanti, infatti, sarebbero capaci di rivestire questi ruoli, ma non si sentono presi in considerazione». Medici è poi molto critica nella suddivisione dei dirigenti tra Comune e Unione delle terre d’argine. «Il fatto che alcuni siano assunti dall’amministrazione comunale e altri dall’Unione non fa che distogliere lo sguardo dal fatto che ci sono numerosi incarichi per cui il Comune spende più di quanto potrebbe spendere se assumesse attingendo tra chi lavora già a Palazzo Scacchetti. E per poter assumere utilizzando l’articolo 110, la regola sarebbe quella di dover dimostrare che non c’è nessuno di idoneo al proprio interno». Secondo i calcoli della pentastellata sono oltre 15 i dirigenti assunti tramite incarico fiduciario. «Ma potrebbero essere anche di più di questa cifra».

IL VERTICE

Mentre si attende di conoscere i nomi dei candidati al ruolo di dirigente, lunedì sera si è svolta la riunione di coalizione durante la quale il sindaco ha incontrato le sei liste che lo hanno sostenuto in campagna elettorale. Il vertice è avvenuto alla sede del Pd in via Don Davide Albertario con due rappresentanti per ogni lista. È emersa chiaramente la volontà del primo cittadino di imprimere una svolta nei prossimi cinque anni, differenziandoli nettamente dai primi cinque. Bellelli ha inoltre espresso la volontà di creare più incontri durante l’anno con le liste per far sì che i numerosi candidati che hanno partecipato alla sua vittoria siano sempre parte attiva. Si è inoltre fatta una panoramica delle competenze che saranno presenti nella giunta che avrà sette assessori. A margine è emerso come il terzo mandato di Simone Tosi debba passare al vaglio del comitato comunale che, stasera, all’unanimità dovrà votare il Sì per consentirgli di fare nuovamente l’assessore. In caso affermativo la delega per Tosi sarebbe ai Lavori pubblici.

L’UFFICIO STAMPA

Completamente da rinnovare l’ufficio stampa comunale: sono tre le posizioni di cui si comporrà. Ci sarà un capo ufficio stampa, un addetto che si occuperà della stampa on line e un altro della carta stampata. Il sindaco intende, inoltre, indicare un portavoce, figura inedita per il Comune di Carpi, ruolo di enorme fiducia che può esercitaare anche delega di firma in alcune circostanze. —

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