Bando biblioteche comunali La coop vincente viene scartata
Non sarà la cooperativa “Le Macchine celibi” a gestire i servizi bibliotecari di Modena. Lo ha stabilito il Comune escludendo, dopo gli approfondimenti richiesti, l’offerta della società bolognese perché ritenuta “anomala e non rispondente alle prescrizioni del capitolato”. Dalle verifiche successive alla proposta di aggiudicazione è emerso che l’offerta, la peggiore rispetto alle valutazioni sulla qualità ma che sarebbe risultata vincitrice in virtù di un ribasso economico del 14 per cento (370 mila euro nel triennio), «non applica correttamente la clausola sociale disattendendo le prescrizioni del disciplinare di gara e le linee guida numero 13 emanate in materia dall'Anac, determinando un notevole pregiudizio ai diritti dei lavoratori».
Inoltre, il Comune, avvalendosi anche di una consulenza in materia giuslavoristica, ha valutato che l’offerta presentata da “Le Macchine celibi” sia fondata su «previsioni di costo eccessivamente ridotte, tali da non garantire l’interesse pubblico a che il servizio venga affidato a fronte di un’offerta che rispetti le previsioni del capitolato, le modalità previste dall’offerta tecnica e la tutela dei lavoratori impiegati nell’appalto».
I principali elementi alla base della decisione sono relativi agli aspetti dettagliati nelle risposte ai chiarimenti richiesti a “Le Macchine Celibi” che evidenziano come l’offerta economica sia assorbita quasi interamente dal costo del lavoro con importi estremamente ridotti per le altre voci di costo (11.500 euro in tre anni per le attrezzature, 3.600 per gli oneri per la sicurezza, 11.500 euro per i costi generali) e margini economici esigui (30 mila euro di utile d’impresa) rispetto alla corposità e all’articolazione del servizio che viene appaltato. Pur dichiarando la volontà di assumere tutto il personale a tempo indeterminato dell’attuale gestore e di farlo rispettando il contratto nazionale, si prevede un risparmio sul costo del lavoro giustificato con un trattamento economico fortemente ridotto non considerando, in particolare, l’anzianità di servizio e contando sull’azzeramento dei costi Irap. È dunque «fondata la pretesa dei lavoratori di vedersi riconosciuta dall’appaltatore subentrante l’anzianità di servizio maturata e questa, una volta accolta, renderebbe insostenibile il rispetto delle condizioni economiche oggi rappresentate da Le Macchine Celibi».
A questo punto si procederà con lo scorrimento della graduatoria e si andranno a verificare i requisiti della seconda classificata, la cooperativa “Open Group” che ha ottenuto un punteggio complessivo di 77,23 (rispetto ai 78,10 punti di “Le Macchine Celibi”) risultando prima nell’offerta tecnica (64,30 punti rispetto ai 48,10 di “Le Macchine Celibi”) e solo terza su quella economica con un ribasso del 2,60 per cento. La base di gara era di 2,6 milioni per l’affidamento per 36 mesi (880 mila euro all’anno, con possibile rinnovo per altri 24 mesi) dei servizi bibliotecari per le biblioteche comunali di Modena e per il Polo bibliotecario modenese Sbn dove con l’attuale gestore sono impegnate 35 persone (32 delle quali con contratto a tempo indeterminato). —
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